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Cronaca Fratte Calcedonia

Tavolo al Comune sulle Fonderie Pisano senza il Comitato Salute e Vita: Forte contro Iannelli

Lorenzo Forte: "Arturo Iannelli, presidente della Commissione Ambiente, in realtà non è altro che un uomo del 'sistema De Luca'. Lo dimostreremo leggendo il suo curriculum"

A ventiquattro ore dal tavolo tecnico di approfondimento sulle Fonderie Pisano, che si terrà domani 12 aprile presso la sala Giunta di Palazzo di Città, Lorenzo Forte, Presidente del Comitato/Associazione "Salute e Vita", ritorna sull'esclusione del Comitato da lui presieduto, che da anni si batte per la chiusura delle Fonderie di Fratte.

E lo fa con riferimento ad Arturo Iannelli, presidente della Commissione Ambiente nonché promotore del tavolo tecnico.

Arturo Iannelli, presidente della Commissione Ambiente, in realtà non è altro che un uomo del 'sistema De Luca'. Lo dimostreremo leggendo il suo curriculum: dipendente della Provincia di Salerno, viene catapultato in Regione Campania, comandato nella Commissione Bilancio con l'avvento di De Luca, Commissione Bilancio presieduta da Franco Picarone, uomo chiave del cerchio magico di De Luca e comunque coinvolto sulla vicenda Pisano. Dopodiché, Arturo Iannelli esclude il Comitato/Associazione 'Salute e Vita' dal tavolo tecnico, perché abbiamo la colpa di essere gli unici che hanno fatto venire fuori la verità sulla vicenda Pisano. A dimostrazione di imparzialità, dichiara che anche i Pisano sono fuori dal tavolo. In realtà non è sempre così, perché l'ARPAC, per esempio, in un periodo storico, ha favorito secondo la Procura la famiglia Pisano, tanto che cinque funzionari e tre dirigenti sono rinviati a giudizio e sotto processo per falso ideologico per aver favorito la famiglia Pisano. Ancora, i politici che cita Iannelli, come Bonavitacola e i De Luca, a dimostrazione che sarebbe un tavolo tecnico imparziale, in realtà sono gli stessi che in pieno lockdown hanno concesso alla famiglia Pisano la nuova AIA - Autorizzazione Integrata Ambientale - che ha permesso ai Pisano di continuare ad avvelenare ancora oggi per dodici anni l'aria che respiriamo, nonostante era stato già certificato con lo Studio SPES che c'era già un disastro ambientale causato dalle fonderie Pisano.

Non solo Iannelli e l'Arpac, Lorenzo Forte esprime critiche anche sull'Asl di Salerno:

Non solo l'ARPAC: aggiungo che anche l'ASL di Salerno, con il dr. Arcangelo Saggese Tozzi, nel 2019 dichiarava ad una radio nazionale che non era ancora stato accertato un pericolo per la vita umana a causa delle fonderie, affermando in tal modo cose non vere, considerato che già nel 2018 era stato trovato, da Enti terzi, un pericolo 'esiziale', ovvero mortale, per i dipendenti e le 'popolazioni viciniori', a causa dei fumi delle fonderie Pisano, immessi in atmosfera carichi di veleni, ed ancora, nel 2016, per ben due volte, il dirigente della Regione Campania, scrive che vi è un immediato pericolo per la vita e per l'ambiente. Per concludere, ribadiamo che il tavolo così composto non è tecnico ma politico e, per questo, risulta ancora più grave il mancato invito alle parti in causa, considerato anche che il comitato ha contribuito allo Studio SPES con la sottoscrizione dell'accordo. Questo tavolo può essere credibile solo se siederà anche un nostro tecnico del Comitato/Associazione 'Salute e Vita'.

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