Giovedì, 13 Maggio 2021
Cronaca Fratte Calcedonia / Dei Greci

Fonderie Pisano, Giordano scrive alla Lorenzin: "Deve intervenire subito"

La parlamentare salernitana del Movimento Cinque Stelle ha inviato una e mail al capo segreteria generale del ministro alla Salute per avere quanto prima un incontro

La deputata salernitana del Movimento Cinque Stelle Silvia Giordano ha inviato una e mail al Capo Segreteria Generale del Ministro alla Salute Beatrice Lorenzin. La richiesta è chiara: avere un incontro che sia propedeutico ad un intervento in una vicenda che assume "connotati drammatici cosi come testimoniato dalla lettera, di una concittadina, che non ha bisogno di commenti ulteriori. Essa esprime da sola la forza dell’amore di una mamma nei confronti della propria figlia e la rabbia verso l’indifferenza della politica".Il caso naturalmente è quello delle fonderie Pisano, che secondo molti cittadini salernitani e diverse associazioni continuerebbero ad inquinare l'aria provocando una serie di problematiche sia salutari che ambientali. Di seguito pubblichiamo la lettera ricevuta dalla parlamentare salernitana da una concittadina:

"Carissima Silvia, mi chiamo P***** S***** e sono una tua concittadina. Ti do del tu perché sono un tantino più grande di te, e quasi quasi potrei esserti mamma (sono del ’71, non esageriamo…). Ti scrivo innanzitutto per attestarti la mia stima per la tua attività in Parlamento, e anche perché è la prima azione che sento di compiere nella mia battaglia contro le Fonderie Pisano. E’ uno scandalo che ancora oggi una fabbrica inquinante come questa continui indisturbata a diffondere i suoi fumi tossici in un centro abitato. Ma poi, sentendo il clima che c’è in Paese, guardando gli altri esempi su scala nazionale (vedi Ilva), assistendo con orrore alla rivelazione delle orribili verità che ogni tanto qualche pentito, o scrittore eroico, o giornalista coraggioso (mi riferisco alla cd. Terra del fuoco, al servizio delle iene sui pomodori impiegati da aziende nazionali derivanti da discariche abusive e tossiche, agli articoli sulla tossicità addirittura del latte e dei latticini), mi cadono le braccia, e non so se e quando potremmo mai ottenere la chiusura di questo mostro che avrà sicuramente contribuito ad uccidere tante persone della zona".

Poi spiega: "Io ho votato Pd perchè ci credevo, e l’ultima volta anche in onore del mio adorato padre, perso improvvisamente un anno fa. Ma mio padre, sognatore per tutta la vita di valori veri forse impossibili, non me ne voglia, non ci credo più. 
Non voglio più credere ai grandi compromessi “per salvare il Paese”, ai pizzichi sulla pancia, alle cose di sinistra non fatte per non far vincere Berlusconi e i suoi. Voglio credere nei giovani come te, nelle attività, negli ideali e nelle lotte vere, condotte senza mezzi termini e senza compromessi. Voglio credere nelle forza dei giovani come te, che abbiano una forza morale nuova, scevra dalle conseguenze di un ventennio di scempio dei valori civili, e che li conduca a rendersi veri rappresentanti dei cittadini comuni, elettori e non. 
Ti stimo perchè tu non ti sei fermata a criticare, ma hai avuto il coraggio di scendere in prima linea. Brava!"

La donna continua raccontando la sua storia: "Silvia, io ho una meravigliosa bambina di 4 anni. E’ un fiore, come tutti i bambini, un pozzo di tenerezza, bellezza e innocenza. Abito a Cappelle-Fratte da alcuni anni, l’ho fatta nascere qui. Respira quest’aria da quando è venuta al mondo, e io mi chiedo perchè. I miei genitori mi hanno aiutato, hanno comprato una casa qui perché era l’unica che , data la posizione più dislocata dal centro, potevamo permetterci. L’hanno ristrutturata con sacrificio e amore, per noi, per la loro nipotina. Io amo la mia casa, ma da qualche giorno sto pensando che dovrei forse andare via, salvare mia figlia. All’inizio non mi preoccupavo delle fonderie, perchè erano insistenti le voci sulla loro chiusura/trasferimento in zone lontane dai centri abitati. Ma oggi si dice che la volontà “politica” (vedi De Luca) non sia più questa, che non chiuderanno. E dopo un periodo di aria più pura, oggi abbiamo ricominciato a respirare polvere di ferro, quella che annerisce il mio balcone, i miei panni, e di certo i nostri polmoni".

Infine conclude: "Non vorrei andare via, non vorrei perdere questa casa, la mia casa, significherebbe trovare soluzioni sicuramente inadeguate per noi e le nostre finanze.So che ti stai muovendo, e ti chiedo cosa succede al riguardo, cosa possiamo sperare secondo te (sinceramente), o anche se mi consigli di attivarmi in qualche modo a livello cittadino, qualunque modo".

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