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Miasmi dalle fonderie: l'urlo del residenti, il Codacons paragona i Pisano a Catilina

Marchetti: "Nonostante il processo in corso per inquinamento ambientale, si continua ad inquinare l’ambiente con emissioni nocive, non c'è nient'altro da dichiarare"

Miasmi dalle fonderie e, inevitabilmente, disagi e danni per i cittadini. Il Codacons Campania ha presentato innumerevoli denunce nel corso degli ultimi anni, vista la grave situazione per gli abitanti di Salerno e della Valle dell’Irno che per decenni hanno convissuto con le Pisano.

La denuncia

"Il processo in fase avanzata ha fatto sperare in una soluzione, forse, anzi certamente, non rapida, ma la speranza di una soluzione, una lucetta accesa l’ha fatta vedere. - ha sottolineato il presidente del Codacons Campania, Enrico Marchetti -  Purtroppo stamattina, ancora, i miasmi hanno svegliato i residenti delle zone adiacenti e non solo alle fonderie Pisano.
Quo usque tandem abutere, Pisane, patientia nostra? Gridava Cicerone a Catilina e questo urlo si leva alto dai cittadini di Salerno che pure stamane si sono rivolti al Codacons, sapendo che noi siamo l’unica loro risorsa ed il Codacons".

Parla l'avvocato Marchetti che sta seguendo il processo su più fronti

“Stamane l’aria era davvero irrespirabile e abbiamo chiesto con urgenza l’intervento della Procura di Salerno affinché coinvolga immediatamente Arpac e Noe. 

Nonostante il processo in corso per inquinamento ambientale, si continua ad inquinare l’ambiente con emissioni nocive, non c'è nient'altro da dichiarare"
 

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