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Caso Fonderie, comitati in piazza: "I Pisano ci prendono in giro"

Martedì mattina gli aderenti al comitato "Salute e Vita" e all'associazione "Presidio Permanente" organizzeranno un sit in di protesta per spiegare tutte le anomalie legate al comportamento dei proprietari dello stabilimento di via Dei Greci

Torneranno a protestare domani mattina, martedì 31 gennaio a partire dalle ore 8.45, nella piazza di Fratte, gli aderenti al comitato “Salute e Vita” e all’associazione “Presidio Permanente”, per  “denunciare e smascherare ancora una volta le bugie e i sotterfugi che la proprietà Pisano cerca di mettere in campo per restare nel sito di Fratte”. Secondo loro, infatti, le recenti dichiarazioni del vice presidente della Regione Campania Fulvio Bonavitacola -  il quale ha confermato che al momento la Famiglia Pisano non ha formulato ufficialmente alcuna richiesta di delocalizzazione in quanto non ha individuato alcun sito alternativo a quello di via Dei Greci - “dimostrano che non c'è alcuna volontà di andare via. Anzi con la complicità della politica e del sindacato Cgil tutto resta fermo e la popolazione ritorna nell'inferno”.

Non solo. Ma per il comitato e l’associazione, da sempre contrari alla ripresa dell’attività delle  Fonderie, alle richieste dell'Arpac Regionale e dell'Asl di Salerno di installare dei rilevatori per verificare se l’azienda continua ad inquinare oppure no nella zona “la proprietà nicchia, resta in silenzio, insabbiando tali richieste, senza dare risposta. Noi - sottolineano - siamo fermamente convinti che l'impianto di via dei Greci inquina ed è incompatibile con la vita delle persone e dell'ambiente. Per questo Pisano non vuole farsi controllare dall' Arpac e dall'Asl”. Al presidio di domani ci saranno anche le telecamere di Rai Tre Campania per raccontare la documentazione presentata dai Pisano relativa alla Valutazione di Impatto Ambientale (Via), che – secondo i manifestanti - contiene “tante bugie ed omissioni” e che tra le altre cose “è già stata bocciata dal Parco Urbano dell'Irno”. Per questo “i Pisano – denunciano - consapevoli di non poter superare il procedimento della Via, legalmente e attraverso un percorso trasparente, tentano il tutto per tutto attraverso il Tar, che si riunirà il 1 febbraio, per sperare di ottenere una sospensiva della procedura della Via avviata dalla Regione Campania, perchè sono consapevoli che non possono superare tali ostacoli”

Intanto sono previste tre nuove manifestazioni in città (4, 18 e 25 febbraio) per protestare contro la riapertura delle Fonderie.

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