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Fonderie Pisano, nuovo stop dalla Regione: "Pericolo per la salute umana"

I tecnici dell'Arpac hanno riscontrato nuove irregolarità nelle emissioni di fumi e nello scarico delle acque. La produzione sarà sospesa per due mesi. Soddisfatti il comitato "Salute e Vita" e i residenti di Fratte

Nuovo provvedimento di sospensione della Regione Campania per le Fonderie Pisano di Salerno. A distanza di tre mesi dagli ultimi controlli, che scaturirono un primo blocco della produzione a seguito del riscontro di alcune irregolarità, nelle ultime ore gli uffici di Palazzo Santa Lucia hanno emesso una seconda diffida di sospensione, per un periodo sempre di 60 giorni, delle attività produttive dello storico stabilimento di Fratte intimando, ancora una volta alla proprietà, l’eliminazione di tutte le criticità rilevate finora dall’Arpac. Riscontrate irregolarità nelle emissioni di fumi e nello scarico delle acque.

Non solo. Ma questo volta il pugno di ferro contro la società è davvero duro: se saranno ancora violate le prescrizioni - fanno sapere i tecnici regionali -  verrà attivata la procedura di “revoca dell’autorizzazione e chiusura dell’installazione”. Nelle sette pagine notificate ieri all’opificio di via dei Greci, si ribatte punto su punto alle osservazioni mosse dall’impresa e si conferma, ancora una volta, il “pericolo per la salute umana e per l’ambiente” derivante dall’inquinamento prodotto dall’azienda.

Grande soddisfazione viene manifestata dal comitato Salute e Vita, che sabato scorso ha organizzato un corteo contro l'inquinamento, e dai residenti del quartiere Fratte, che da tempo chiedono la delocalizzazione dell'impianto.

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