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Le Fonderie Pisano restano chiuse: respinto il ricorso, lavoratori in tensione

Rigettata la richiesta di dissequestro avanzata dalla proprietà. La famiglia Pisano aveva chiesto riprendere la produzione all’80% le attiività così da evitare lo sforamento dei parametri di tutela ambientale

Le Fonderie Pisano restano sotto sequestro: lo ha stabilito il giudice per le indagini preliminari presso il Tribunale di Salerno, Stefano Berni Canani. Per il magistrato che ha deciso la conferma dei sigilli, le immissioni in atmosfera dei fumi rimangono intollerabili e molesti, seppur i risultati dei nuovi rilievi dell’Arpac eseguiti ad agosto siano risultati in parte positivi.

Rigettata la richiesta di dissequestro avanzata dalla proprietà. La famiglia Pisano aveva chiesto riprendere la produzione all’80% le attiività così da evitare lo sforamento dei parametri di tutela ambientale, sempre sotto la custodia giudiziaria. Tale soluzione, secondo i Pisano, avrebbe consentito lo smaltimento delle commesse. Tensione tra i 120 lavoratori per il loro futuro lavorativo, a questo punto, completamente incerto.

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