Fonderie Pisano: richiesto il rito abbreviato, conclusione a gennaio

Il processo è stato calendarizzato e la sua conclusione, salvo imprevisti, è attesa a gennaio 2020. Il commento del Codacons

Richiesto il rito abbreviato, all'udienza preliminare delle Fonderie Pisano che si  è tenuta stamattina, dinanzi alla dottoressa Maria Zambrano.  Il processo è stato calendarizzato e la sua conclusione, salvo imprevisti, è attesa a gennaio 2020.

La richiesta

Nel corso dell’udienza, tutti gli imputati (Guido, Roberto, Ciro e Ugo Pisano, Antonio Setaro e Luca Fossati) hanno richiesto di procedere con rito abbreviato, non incontrando alcuna opposizione delle parti civili.

L'amarezza del presidente Lorenzo Forte (Salute e Vita):

Dobbiamo constatare con amarezza che oggi, ultimo giorno utile per formalizzare la Costituzione di Parte Civile da parte della Regione Campania e nonostante le rassicurazioni del Vice Presidente nonché assessore regionale all'ambiente Bonavitacola, il Presidente De Luca ha perso l'occasione di schierarsi dalla parte della popolazione avvelenata dalle Fonderie Pisano. Sottolineiamo che si tratta dell'unico Ente della filiera Istituzionale che non si è schierato, mancando clamorosamente la costituzione nel processo di Parte Civile, a differenza dei Comuni di Pellezzano, Salerno, Baronissi e del  Ministero dell'Ambiente. Esprimendo la speranza che nei prossimi mesi avremo Giustizia, con una condanna degli imputati, confermiamo la nostra determinazione ad andare avanti. Noi non ci fermiamo, #stopfonderiepisano, vogliamo avere il diritto a vivere e a respirare un aria pulita!!!

Il commento dell'avvocato del Codacons, Matteo Marchetti

“Importante è stato il lavoro del Codacons che fin da subito si è mobilitato per permettere ai cittadini la difesa dei loro diritti. La costituzione di 46 parti civili è stato un considerevole passo in avanti che, ci auguriamo, servirà ad accertare le eventuali responsabilità degli imputati e a far luce su questo grave caso di inquinamento ambientale, dal Codacons ampiamente denunciato. L’ammissione del Codacons in quanto parte civile nel processo penale riconosce l’opera della nostra associazione che ha dato impulso alla denuncia di questi ed altri problemi ambientali che affliggono la nostra regione e che, da anni, lavora su scala nazionale affinché la salubrità dell’ambiente diventi un obiettivo di comune interesse”

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