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Fonderie Pisano, il Comune di Pellezzano accede allo studio Spes

Il Municipio, attraverso una nota del sindaco Francesco Morra, ha comunicato l’adesione alla proposta avanzata dall’Istituto Zooprofilattico, che ha invitato le parti interessate il prossimo 27 Novembre

Il prossimo 27 novembre il Comune di Pellezzano e l’associazione “Salute e Vita”, finalmente, avranno il tanto reclamato accesso allo studio Spes in versione integrale. L’Istituto Zooprofilattico Sperimentale, attraverso un apposito documento, ha predisposto apposita convocazione per l’accesso agli atti relativi allo Studio di Esposizione nella Popolazione Suscettibile, facendo seguito all’ordinanza collegiale emanata dal Tar Seconda Sezione di Salerno  lo scorso mese di ottobre dopo le contestazioni mosse dai soggetti interessati che avevano ottenuto solo una visione parziale dello studio in questione. 

L'iter

Il Comune , attraverso una nota del sindaco Francesco Morra, ha comunicato l’adesione alla proposta avanzata dall’Istituto Zooprofilattico, che ha invitato le parti interessate il prossimo 27 novembre presso gli uffici dello stesso Istituto con sede in Portici (Na). L’Ente di Pellezzano sarà rappresentato proprio dal primo cittadino.Nel frattempo si è appreso di una nota stampa da parte della proprietà delle Fonderie Pisano, indirizzata alle istituzioni regionali e cittadine tra cui Governatore, Presidente della Provincia e Sindaci di Salerno, nella quale si sottolinea ancora una volta la propria volontà a delocalizzare il sito di Fratte. Sul fronte giudiziario si ricorda che il prosieguo dell’udienza di merito dinanzi al Tar, contro e per l’annullamento del decreto regionale num. 85/2020 recante l’autorizzazione del progetto di riesame e di adeguamento dell’Aia (Autorizzazione Integrata Ambientale) rilasciata alle Fonderie Pisano, è stato fissato per il 10 marzo 2021, giorno nel quale il Tar dovrà esprimersi sulle richieste dei ricorrenti, vale a dire il Comune di Pellezzano e l’associazione “Salute e Vita”. Sul tavolo di discussione anche il delicato tema della delocalizzazione delle Fonderie Pisano, più volte invocata dai soggetti interessati.  

Il commento

“Accolgo di buon grado – sottolinea il primo cittadino – l’intenzione manifestata dalla famiglia Pisano a delocalizzare l’attività produttiva del proprio opificio in un luogo più idoneo al fine di salvaguardare la salubrità ambientale e la salute pubblica. Questa Amministrazione pur non avendo nessuna competenza in merito si unisce all’appello della proprietà affinché gli enti preposti possano dare corso a tutte le iniziative per favorire il processo di delocalizzazione della struttura, anche in relazione all’aspetto non secondario della salvaguardia dei livelli occupazionali e alla riqualificazione della zona di Fratte a confine con Pellezzano così come è avvenuto per le manifatture cotoniere meridionli”. 

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