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Fornitura idrica, l'Asis minaccia un taglio del 20% alla città

La decisione del cda dell'Asis conseguenza dei debiti maturati dalla Salerno Sistemi (facente capo al comune di Salerno) proprio nei confronti dell'Asis. Il comune ha chiesto uno slittamento dei provvedimenti a dopo il 31 dicembre

Riduzione dell'erogazione idrica al comune di Salerno del 20 per cento. E' quanto minaccia l'Asis, l'ente acquedottistico salernitano creditore di circa otto milioni di Euro dalla "Salerno Sistemi S.p.A.", società partecipata interamente dal comune di Salerno: lo si apprende dall'ANSA.

La decisione è stata presa dal consiglio di amministrazione dell'Asis e andrebbe ad aggiungersi ad una precedente riduzione di 45 litri al secondo decisa nei mesi scorsi e già messa in atto. Se l'ulteriore erogazione del 20% minacciata dall'Asis dovesse diventare operativa, la città di Salerno rischierebbe seriamente una "paralisi" idrica. La decisione del cda dell'Asis si assocerebbe a quella della Ausino SpA, Servizi Idrici Integrati, che aveva anch'essa annunciato un "taglio" del 20 per cento sulla erogazione idrica sempre per gli stessi motivi.

Il comune di Salerno da par suo ha chiesto uno slittamento dei provvedimenti a dopo il 31 dicembre di quest'anno per consentire, nel frattempo, come già deliberato in consiglio comunale, la cessione del capitale della "Salerno Sistemi" alla partecipata "Salerno Energia SpA", cessione che dovrebbe permettere la solvibilità dei debiti maturati ed evitare quindi il taglio parziale della fornitura idrica.

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