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Forno crematorio a Sant'Egidio, istanza di De Prisco alla Regione: "E' illegittimo"

Nell’istanza presentata dal Comune di Pagani si chiede all’Ente regionale di voler disporre annullamento degli atti recanti l’assenso edilizio per la realizzazione del “Tempio crematorio” e di sospendere i lavori

Il procedimento per la realizzazione del forno crematorio nel comune di Sant’Egidio del Monte Albino è da ritenersi illegittimo. Questa la posizione del sindaco di Pagani, Lello De Prisco, che insieme agli assessori Giuseppe Campitiello e Veronica Russo, ha presentato istanza alla Regione Campania per violazione di legge e eccesso di potere, in riferimento alla delibera di Giunta Comunale numero 47 del 29 marzo 2011 del Comune di Sant’Egidio Del Monte Albino, relativa all’approvazione del progetto preliminare dei lavori di ampliamento del cimitero comunale e riqualificazione esistente.

Il caso 

Nell’istanza presentata dal Comune di Pagani si chiede all’Ente regionale di voler disporre annullamento degli atti recanti l’assenso edilizio per la realizzazione del “Tempio crematorio” e di sospendere i lavori. Nel procedimento riguardante  il progetto per la realizzazione di 900 nuovi loculi, 15 aree per la costruzione di cappelle e un forno crematorio del comune santegidiese non è stato mai coinvolto, infatti, il comune di Pagani nel processo decisionale, benché comune confinante e dunque direttamente interessato dalle conseguenze ambientali e sanitarie relative alla costruzione del forno crematorio ad una distanza inferiore a quella prevista per legge, ovvero a mt 50 invece che a mt. 200.  Tale istanza ha come finalità quella di tutelare la saluta della comunità non solo paganese, ma anche santegidiese, anche alla luce delle dispute scientifiche relative alle emissioni di inquinamenti ambientali in atmosfera di impianti crematori, come da relazione del professore Antonio Giordano. 

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