Cronaca

Il sindaco Napoli a Fratte: lite al vetriolo con il comitato anti-Fonderie

Botta e risposta a distanza tra il primo cittadino e il portavoce dei residenti contrari al funzionamento delle Fonderie Pisano. Critico anche il parroco don Franco Mangili: "Quì c'è lo spaccio di droga, voi non fate niente"

L'assemblea con il sindaco a Fratte

 "Partiamo da Fratte, quartiere complesso, il quartiere delle Fonderie che è un problema annoso e gravoso. Mi ha telefonato il Governatore De Luca: l'incontro programmato stamattina con il Comitato Salute e Vita è saltato per impegni istituzionali ma si terrá a breve, tra pochissimi giorni". Spalle alle planimetrie del Piano per le periferie illustrato a Fratte, quartiere pilota, e poi negli altri rioni collinari, il sindaco di Salerno Enzo Napoli rompe il silenzio e spalanca le porte al dialogo con il fronte "No Fonderie". Con una precisazione: "La nostra posizione resta ferma: rigore assoluto, a tutela della salute dei cittadini e del diritto al lavoro". Lorenzo Forte, presidente del Comitato Salute e Vita, è a due passi e prende nota. Si accomoda nella palestra della scuola Osvaldo Conti di Fratte. Al suo fianco professionisti, pensionati, giovani, residenti (anche la signora Rosa Zampetti, mamma di Piero e Roberto De Luca), tanti assessori e consiglieri. "Ok via degli Etruschi, ma doveva essere fatto 20 anni fa. Vogliamo risposte dalla politica - dice Forte e poi lo ribadisce nell'assemblea pubblica - Il Comune ha avuto possibilità per due volte di chiudere le Fonderie e non lo ha fatto. Il sindaco dice bugie". Botta e risposta, animi tesi: "Come ti permetti? - così Napoli - sei tu che dici bugie, com'è noto". Poi De Maio: "Investimento di 1,4 milioni di euro - dice l'assessore all'urbanistica Mimmo De Maio - realizziamo una opera importante ma voglio precisare ai cittadini di Fratte che se dovessimo trovare qualche sorpresa in fase di realizzazione, dovremo interloquire immediatamente con la Soprintendenza Archeologica e rimodulare il nostro intervento. Il termine da rispettare per la conclusione dei lavori è il 31 dicembre 2019". 

Gli altri interventi

Il programma straordinario per la riqualificazione urbana e la sicurezza delle periferie prevede una serie d'interventi anche a Matierno, con la nascita di un nuovo insediamento abitativo ma anche il completamento del parcheggio sotterraneo. Ad Ogliara, riqualificazione a via Postiglione con la realizzazione dei marciapiedi e del sistema fognario, demolizione dei prefabbricati contenenti amianto e realizzazione di una struttura polifunzionale, riqualificazione del sottopiazza con la realizzazione di un giardino attrezzato e parco giochi, rifacimento della chiesa. A Pastorano sarà realizzato un nuovo tratto fognario, intervento al parco del Montestella, prolungamento di via Fratelli Mangione.

Le segnalazioni

"Il nostro viaggio nei quartieri, che coinvolgerà tutta la città, serve non solo a presentare i lavori ma anche ad ascoltare e ad essere informati. Ci mettiamo la faccia, siamo pronti a ricevere anche critiche aspre", aveva detto il sindaco Napoli nel proprio discorso d'esordio. Ecco le segnalazioni. Un cittadino: "Ho inviato tre richieste e tre volte protocollate: il manto stradale in via Gaeta è disastrato ed ha bisogno di interventi urgenti di manutenzione". Poi una signora: "Qui siamo a pochi passi dal centro cittadino eppure viviamo in piena periferia. Le Luci d'artista sono altrove. E noi? Cani e pecore in quantità industriale. Mancano pensiline nel tratto della Lungoirno fino a Fratte". Il parroco, Padre Franco Mangili: "Ho i bambini del catechismo che entrano in chiesa e a pochi metri c'è una villa comunale che fa pietà. Non la chiudono. Fratte è abbandonata: nella villa comunale c'è spaccio continuo di droga dalle ore 16 alle 19. Le persone che spacciano le conoscono tutti. Sono qui da 15 anni e Fratte non ha nulla, dimenticata. La villa è stata rifatta tre volte ma non sapete mantenerla. Nemmeno le luminarie ci accendete - dice il sacerdote a sindaco ed assessori - il quartiere fa pietà per colpa vostra". La replica dell'assessore De Maio: "So bene che dobbiamo dare risposte ma non si può dire che è colpa del Comune, se la villa è rifatta e viene distrutta". Il sindaco: "Denunciate ai carabinieri".

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