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Venerdì, 27 Maggio 2022
Cronaca Sapri

Frode fiscale Sapri calcio e associazioni, cento indagati

Maxi operazione degli uomini della guardia di finanza della tenenza di Sapri: i militari delle fiamme gialle hanno scoperto una maxi frode nei confronti delle casse dello Stato quantificata in otto milioni di Euro

Una frode fiscale per otto milioni di Euro, attuata attraverso l'emissione di fatturazioni false, é stata scoperta dalla uomini della guardia di finanza della tenenza di Sapri, agli ordini del comando provinciale di Salerno, nell'ambito delle indagini che ha visto coinvolto anche il Sapri calcio, società che militava nel campionato nazionale dilettanti e diverse associazioni satelliti del territorio cilentano, del vallo di Diano e delle provincie di Napoli, Salerno, Potenza, Cosenza ed Avellino.

Cento le persone che risultano iscritte dalla procura della Repubblica di Sala Consilina nel registro degli indagati. Lo sleale meccanismo, attraverso il quale la società sportiva si finanziava trattenendo per sé la parte delle imposte che dovevano confluire nelle casse dello Stato, é stato scoperto attraverso capillari accertamenti dai finanzieri della tenenza di Sapri, diretti dal tenente Marco Abate. Gli amministratori delle associazioni sportive evadevano le imposte aggirando le norme che prevedono agevolazioni di natura contabile e fiscale nel vasto panorama sportivo amatoriale.

Le indagini disposte dalla procura della Repubblica presso il tribunale di Sala Consilina, hanno permesso di ricostruire, attraverso l'utilizzo delle banche dati in uso alla guardia di finanza e lo sviluppo di complessi accertamenti bancari, l'intero volume d'affari realizzato dalla società sportiva per un valore di 4 milioni di Euro. Si tratta di un importo riguardante costi fittizi che hanno causato, attraverso il mancato versamento delle imposte da parte del Sapri calcio e da parte delle associazioni calcistiche collegate, un danno alle casse dell'erario di 8 milioni di Euro.

I cento indagati per i reati di dichiarazione fraudolenta mediante l'utilizzo di fatture per operazioni inesistenti, per emissione di fatture per operazioni inesistenti e per occultamento della documentazione contabile, sono per lo più dirigenti delle associazioni sportive e rappresentanti legali delle imprese destinatarie delle fatture. Infine, i finanzieri hanno anche sequestrato una copiosa documentazione.

 

 

 

 

 

 

 

 

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