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Cronaca Sala Consilina

Funerali di Paladino: salvò anche un'altra persona l'estate scorsa, l'appello dei cugini

La scorsa estate, in Puglia, salvò un'altra persona dal sicuro annegamento. Non esiste alcun dubbio: Pino Paladino era un vero eroe

In centinaia, hanno dato l'ultimo saluto a Pino Paladino, l'avvocato-eroe di Sala Consilina annegato domenica nelle acque di Palinuro per salvare la vita ad alcuni bagnanti. Presenti, autorità politiche, amici, parenti e tanti colleghi avvocati del foro di Sala Consilina: non mancava nessuno, o quasi, tanto che molti si sono trattenuti all'esterno della chiesa stracolma.

Il coraggioso 45enne lascia sua moglie Monica, incinta di sette mesi, e il figlioletto Iacopo di otto anni, che hanno assistito alla tragedia. Pino dopo il salvataggio, era riuscito anche ad aggrapparsi ad un salvagente che altri soccorritori gli avevano lanciato, ma poi, molto probabilmente a seguito di un arresto cardiaco, ha perso i sensi ed è andato sott'acqua. Spirato durante il trasporto in eliambulanza all'ospedale, Pino lascia un vuoto incolmabile.

Intanto al termine del funerale, alcuni cugini di Paladino hanno lanciato l'appello alle due persone salvate dal loro parente. ''Non sappiamo dove siete - hanno detto con le lacrime agli occhi - e se state bene. Vorremmo almeno conoscervi. Fatevi sentire''. Nel corso delle esequie sono intervenuti il sindaco di Centola, Carmelo Stanziola, il presidente dell'ordine forense di Sala Consilina, Michele Marconi ed il sindaco di Sala Consilina, Gaetano Ferrari. ''Era un uomo - ha sottolineato Ferrari - sempre disponibile verso gli altri. Non a caso la scorsa estate, in Puglia, salvò un'altra persona dal sicuro annegamento''. Non esiste alcun dubbio: Pino, per il quale Silvia Giordano (M5S) ha chiesto il conferimento della medaglia al valor civile, era un vero eroe.

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