Cronaca

Fuochi a San Matteo, Napoli precisa: "Nessun incontro ufficiale con la Curia"

Il sindaco di Salerno non esclude che, in occasione della Festività in onore del Santo Patrono, possa essere esplosi i fuochi pirotecnici. Intanto il centrodestra attacca Piero De Luca: "A che titolo incontra i portatori della statua del Santo?"

Non c’è ancora nulla di ufficiale. I contatti tra Comune di Salerno e la Curia sono in corso. Ma, almeno per il momento, resta un’incognita l’esplosione dei fuochi pirotecnici in occasione della processione in onore di San Matteo. Nonostante il faccia a faccia tra i portatori della statua del Santo e Piero De Luca, primogenito del governatore della Campania ed esponente della direzione regionale del Pd, non vi è alcuna certezza su come si concluderà la festa religiosa del prossimo 21 settembre. Questa mattina, a margine della presentazione dei nuovi vigili urbani, il sindaco Enzo Napoli ha ribadito la posizione del Comune: “Noi non abbiamo mai avuto alcun problema con la Festività Patronale. Abbiamo sempre sostenuto con tranquillità che il vescovo aveva voluto dare un impulso sostanzialmente religioso al quale noi ci siamo adeguati”. Poi annuncia: “Valuteremo in questi giorni, anche con dei passi ufficiali che faremo con la Curia, se c’è la volontà di coinvolgere il Comune al di là dell’aspetto religioso”.

Intanto il centrodestra, con i consiglieri comunali Roberto Celano (Forza Italia) e Ciro Russomando (Attiva Salerno), va all’attacco di Piero De Luca: “Apprendiamo con sorpresa che l'avvocato Piero De Luca (non il sindaco Napoli, né tantomeno il fratello Roberto) sarebbe stato intermediario di un indegno baratto tra l'autorizzazione ai fuochi d'artificio e la presenza del Santo a Palazzo di Città. Tale vantato successo interessa solo alla vanità del potere che da anni pretende che perfino il Santo si inchini alla dinastia e non suscita alcun entusiasmo tra i cittadini di Salerno che amano San Matteo e sono legati alla festa ed alle tradizioni civili. Ai salernitani non interessa se la statua stazioni nel Palazzo, piace che il Santo sia tra la gente, giri, come quest'anno previsto dalla Curia, nei quartieri, vada a Mariconda, Mercatello, nelle frazioni. L'amministrazione comunale ha, invece, l'onere di occuparsi della festa civile. A tal proposito ci ha pensato già la Commissione Consiliare a fornire al Sindaco il preciso indirizzo di ripristinare la tradizione dei fuochi e di stanziare le necessarie risorse. L'avvocato De Luca non si occupi di ciò che è esclusiva prerogativa del Consiglio Comunale e dell'Amministrazione e non interpreti i sentimenti di una comunità che non ha titolo di rappresentante”.

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