Cronaca

Furto di corrente elettrica, sgominata banda operante tra Salerno e Napoli

Il sodalizio criminale manometteva contatori dell'energia tra i territori al confine tra le province di Napoli e Salerno, senza dimenticare i comuni capoluogo

Un contatore dell'energia elettrica

Un sodalizio criminale dedito al furto di energia elettrica con notevole danno economico per l'Enel ed altri fornitori del libero mercato è stato sgominato dai carabinieri del reparto territoriale di Nocera Inferiore, agli ordini del maggiore Matteo Gabelloni. Cinque persone sono state sottoposte all'obbligo di dimora e all'obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria.

Secondo quanto emerso dalle indagini la banda di ladri, dietro pagamento in denaro da parte di beneficiari di forniture elettriche (ossia gli intestatari dei contatori dell'elettricità) manomettevano i contatori stessi o vi applicavano magneti allo scopo di far risultare misurazioni di consumi inferiori a quelle reali, con danno economico per il fornitore di energia elettrica.

I componenti del sodalizio a delinquere sono stati individuati e sottoposti alle misure di cui in precedenza. Si tratta di A. F., 64 anni, di Pagani, ex dipendente Enel; A. D., 39 anni, figlio del primo, di Pagani, sottoposto all'obbligo di dimora; P. M., 72 anni, di Terzigno (Napoli) ex dipendente Enel. I tre, secondo i carabinieri, si occupavano del reperimento di potenziali clienti e della manomissione dei contatori. C. F., 58 anni, di Brusciano (Napoli), dipendente Enel presso l'ufficio di Napoli, aveva un ruolo chiave nell'operazione: era lui infatti a fornire le informazioni agli altri membri del gruppo circa la posizione (stato di fornitura, morosità et c.) di ogni singolo cliente, in maniera da poter quindi individuare i "clienti migliori" ai quali proporre la manomissione del contatore. P. M., 51 anni, di Foggia, ingegnere ed insegnante, esperto nel campo elettronico - elettromagnetico - informatico, forniva ai membri dell'associazione a delinquere le indicazioni per la manomissione dei contatori dall'interno o tramite l'applicazione di magneti.

Il sodalizio criminale, riferiscono i carabinieri, agiva nell'agro nocerino sarnese, nel territorio di Cava de' Tirreni, nella valle dell'Irno, a Salerno città e anche in diverse zone della provincia di Napoli (comune capoluogo, agro nolano ed alcuni comuni del vesuviano). In precedenti operazioni i militari avevano tratto in arresto in flagranza di reato dieci persone e denunciato altri 23 soggetti in stato di libertà, accertando di volta in volta il furto di energia elettrica tramite manomissione dei contatori, per un valore di 470mila Euro circa, recuperati dall'Enel per mezzo di verifiche effettuate. Scoperto un raggiro di 110mila Euro per gli stati di morosità accumulati dagli utenti finali.

 

 

 

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