Furti di pannelli fotovoltaici, sgominata la gang: nei guai due stranieri di Eboli

I tre, nel giro di due mesi, avevano razziato in tre impianti fotovoltaici del parmense quasi 500 pannelli e 24 trasformatori. Ma, già dal primo colpo gli inquirenti erano sulle tracce del capo della banda

Foto di repertorio

Si erano specializzati nel furto di pannelli fotovoltaici con l'obiettivo di rivenderli nel loro paese di origine. Nei guai tre uomini di nazionalità marocchina componenti di una banda scoperta dai carabinieri di Parma coordinati dalla Procura della Repubblica. La mente dell'organizzazione, E.O. B., 45enne residente a Tizzano Val Parma (Parma), è ora agli arresti domiciliari. Obbligo invece di dimora, invece, per un 35enne S. S., e per un 46enne che si è sottratto all'esecuzione dell'ordinanza cautelare, entrambi residenti ad Eboli. Sono accusati di furto aggravato, in concorso, e continuato.

Le indagini

I tre, nel giro di due mesi, avevano razziato tre impianti fotovoltaici del parmense quasi 500 pannelli e 24 trasformatori. Ma, già dal primo colpo gli inquirenti erano sulle tracce del 45enne, immortalato con la sua Golf dalle videocamere di sorveglianza nei pressi dell'impianto "visitato" dalla banda. Le indagini sono iniziate il 30 settembre 2019, quando, nella notte, a Fontanellato, in provincia di Parma, nel parco fotovoltaico, ignoti hanno asportato 178 pannelli di proprietà della Iren Energia, ne hanno danneggiato 15 e smontato - rendendoli inutilizzabili - altri 150. In precedenza avevano danneggiato la rete di recinzione e parzialmente danneggiato le telecamere di sicurezza. I primi accertamenti condotti dai Carabinieri del nucleo investigativo, attraverso le immagini ritratte dal sistema di sorveglianza interno e le telecamere del Comune, hanno consentito di ricondurre il furto a due uomini incappucciati e di accertare la presenza, in prossimità del sito e in orario compatibile con l'evento, di un autocarro, risultato rubato poche ore prima a Langhirano (Parma) e di una Golf. La trappola è scattata per il 45enne, fermato mentre a bordo del suo furgone stava andando a Genova per imbarcarsi per il Marocco con a bordo la merce rubata. Il materiale gli avrebbe fruttato, una volta rivenduto, circa 230mila euro  

I danni

I successivi approfondimenti investigativi, condotti anche mediante attività tecniche di captazione di conversazioni telefoniche ed ambientali, hanno permesso di raccogliere gravi indizi di a carico degli altri due cittadini marocchini, residenti ad Eboli, in provincia di Salerno, che operavano quindi in trasferta e a ricondurre al terzetto altri episodi avvenuti in provincia. In particolare la sottrazione dell'autocarro a Langhirano; il furto di 6 inverter la notte tra il 13 ed il 14 novembre, nel parco fotovoltaico di via Bergonzi; furto di un furgone Ducato Maxi a Parma, la notte del 15 novembre 2019 e, nella stessa occasione, il furto di 306 pannelli e 18 inverter dal parco fotovoltaico di via Quingenti. Nella circostanza sono state danneggiate sei telecamere di sorveglianza e il sistema volumetrico di allarme senza che si attivasse. Nel complesso, l'attività messa in piedi dagli indagati ha prodotto un danno complessivo di circa 230.000 euro, di cui 100.000 per gli inverter e 130.000 per i pannelli. Il modus operandi era ormai consolidato: selezionato l'obiettivo, all'esito di un'accurata ricognizione volta ad individuarne i punti più vulnerabili, rubavano un furgone adatto al trasporto dei pannelli.
 

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