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Immagine di repertorio

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Salerno, furti a scuola: fermati due studenti

Un maggiorenne e un minorenne, incensurati, sono stati scoperti dopo aver rubato un cellulare, una catenina d'oro e del denaro da una classe momentaneamente vuota

Giovanissimi eppure già abili ladri: due studenti, incensurati, sono stati tratti in arresto nella giornata di ieri dai carabinieri del reparto operativo del comando provinciale di Salerno, agli ordini del colonnello Fabrizio Parrulli e del tenente colonnello Francesco Merone. Il tutto si è verificato in un noto istituto scolastico del centro cittadino.

I due, un maggiorenne e un minorenne, avevano sottratto ad una collaboratrice scolastica, con l'inganno, la chiave di una classe temporaneamente vuota in quanto gli studenti erano in palestra per l'ora di educazione fisica: si erano quindi dedicati al furto di diversi oggetti, telefonini e denaro. Sono stati poi fermati dai militari.

Da tempo, nel noto istituto scolastico, si verificavano "misteriose sparizioni" di oggetti, in particolare telefonini, preziosi in oro e somme di denaro dalle aule, in particolare quelle nelle quali non era presente qualcuno, in quanto magari la classe era impegnata nell'ora di educazione fisica.

Nella giornata di ieri l'ennesimo "episodio misterioso": al rientro dall'ora di palestra alcuni alunni (almeno sei) di una classe del primo anno hanno constatato la sparizione di un I - Pad (ad uno di loro), di una catenina d'oro (ad un altro ragazzo) mentre ai restanti compagni di classe erano spariti soldi per una cifra complessiva di 50 Euro.

I carabinieri, avvisati dal dirigente scolastico, si sono quindi recati sul posto e hanno iniziato a prendere le informazioni del caso. Gli inquirenti hanno quasi subito indirizzato le indagini verso due giovani studenti del quinto anno che, sulla base di elementi raccolti, davano l'impressione di "non rigare dritto".

G. S. (appena maggiorenne) e M. U., minorenne, davanti alle incalzanti domande dei carabinieri, hanno quindi ammesso le loro responsabilità relativamente a quanto accaduto permettendo ai militari di recuperare anche la refurtiva. I due giovani, con l'inganno, erano riusciti a sottrarre, distraendo la donna, la chiave della classe in oggetto ad una collaboratrice scolastica, avevano compiuto il furto e rimesso poi la chiave a posto. Per non destare sospetti avevano addirittura nascosto la refurtiva all'esterno della scuola (utilizzando, per uscire, le scale anti incendio) ripromettendosi di recuperarla alla fine delle lezioni.

I due studenti sono stati quindi tratti in arresto: il maggiorenne è stato posto agli arresti domiciliari mentre il minorenne è stato accompagnato presso il centro di prima accoglienza in largo d'Aquino, il primo a disposizione dell'autorità giudiziaria, il secondo a disposizione del tribunale per i minori.

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