Gatti morti a Battipaglia, presentato un esposto: ricompensa per chi trova i killer

Bernini incalza il Comune: "Assordante il silenzio dell’amministrazione che, ignorando la normativa in vigore, negli anni non ha mai avviato programmi di sterilizzazione dei randagi nè ha ascoltato le proposte gratuite delle associazioni"

I gatti morti

È una vera e propria strage di animali quella che si sta consumando da diverse settimane nella città di Battipaglia. “Uno spietato criminale sta disseminando per il centro sacchetti contenenti veleno misto a briciole, chiodi e monetine” dichiara l’onorevole Paolo Bernini, presidente Dpa Onlus, che  parla di cani padronali e gatti randagi, che sono state uccisi barbaramente senza motivo.Nella mattinata di ieri sono stati rinvenuti i corpi di altri due gatti senza vita; nel pomeriggio un micino agonizzante trovato in Piazza della Repubblica è morto presso una clinica veterinaria poco dopo esser stato soccorso da una volontaria. Questa mattina, invece, un altro gatto morto nei pressi della scuola media "Fiorentino".

La denuncia

Per Bernini “è inaccettabile che qualcuno possa commettere indisturbato tali crimini contro esseri indifesi, già sfortunati ad esser nati per strada e costretti a sopravvivere tra gli stenti”. Nel mirino finisce anche il Comune: “Assordante il silenzio dell’amministrazione che, ignorando la normativa in vigore con annessi obblighi di tutela verso gli animali randagi, negli anni non ha mai avviato programmi di sterilizzazione dei randagi nè ha ascoltato le proposte gratuite delle associazioni di volontariato presenti sul territorio finalizzate al raggiungimento di un corretto vivere civile tra umani ed animali. E nessuna risposta è ad oggi pervenuta, neppure davanti ad un’emergenza di questa portata che potrebbe costare la vita anche a bambini, qualora dovessero accidentalmente ingerire il contenuto dei sacchetti disseminati per i vicoli cittadini

Poi Bernini ricorda che “a mezzo posta certificata, tramite l’avvocato Paola Contursi, abbiamo ricordato alla Sindaca che proprio lei è la massima autorità sanitaria della comunità e sollecitato un celere intervento affinché metta in campo ogni strategia, così come previsto dalla legge in vigore, necessaria a tutelare la salute e l’incolumità degli animali e dei cittadini”. E inoltre fa sapere di aver già sporto “formale denuncia per maltrattamento e uccisione di animali e non esiteremo a denunciare presso la Procura competente anche l’inerzia di tutti coloro che con condotte omissive si renderebbero complici di questo silenzioso massacro”. 

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La ricompensa

Intanto Alfredo Riccio e Paola Contursi, oltre a ringraziare pubblicamente la Polizia Municipale per il lavoro che sta svolgendo, annunciano “Abbiamo deciso di offrire una ricompensa di 1000 euro a chiunque fornisca alla Dpa Onlus informazioni utili alla condanna del colpevole della morte degli animali. Non arretreremo di un passo e andremo fino in fondo a questa vicenda: il killer ha le ore contate"

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