Gemellaggio tra i Comuni di Agropoli e di Meris: accordo siglato

Il sindaco di Agropoli: "Un modo per regalare un sorriso a tanti piccoli angeli che vivono la povertà e notevoli difficoltà nei loro luoghi di appartenenza"

Formalizzato ufficialmente ieri mattina il gemellaggio tra il Comune di Agropoli e il Comune di Meris (Mhairiz), paese della Repubblica Araba Saharawi Democratica. Nel documento firmato, i due sindaci si sono impegnati a mantenere legami permanenti per promuovere il dialogo; per scambiarsi le esperienze e per eseguire tutte le attività congiunte che possono favorire un miglioramento reciproco in tutti i campi che rientrano nelle proprie competenze, per incoraggiare e sostenere gli scambi tra i propri concittadini al fine di garantire, con una migliore comprensione reciproca e una cooperazione efficiente, il vero spirito della fratellanza per un destino comune. E ancora per agire secondo le regole dell’ospitalità, rispettando le diversità, in un’atmosfera di fiducia e con spirito di solidarietà, per garantire a tutti i popoli la possibilità di partecipare agli scambi tra le due comunità senza discriminazione di qualsiasi forma, per promuovere i valori universali di libertà, democrazia, uguaglianza e stato di diritto, tramite gli scambi e la cooperazione e congiungere i propri sforzi per aiutare nella piena misura dei propri mezzi il successo di tale impresa necessaria di pace, progresso e prosperità.  

Partita lo scorso mese di marzo, grazie all’intermediazione dell’associazione Piccoli Ambasciatori di pace Onlus, l'azione, a causa del blocco dovuto al Covid-19 ha visto ritardi e la restituzione dell’atto firmato nell’ultima missione africana della Onlus. Solo ieri, dunque, presso la Sala Giunta del Comune di Agropoli, il presidente Giacco ha donato al sindaco Coppola la bandiera della Repubblica Araba Saharawi Democratica ed un pensiero per conto del sindaco di Meris.

Parla il sindaco di Agropoli, Adamo Coppola

Ormai da tanti anni la nostra città ha il piacere di ospitare i bambini del Saharawi durante il mese di agosto. Un modo per regalare un sorriso a tanti piccoli angeli che vivono la povertà e notevoli difficoltà nei loro luoghi di appartenenza.

Quest’anno, a causa dell’emergenza sanitaria, il progetto relativo ai Piccoli Ambasciatori di Pace, per la prima volta dal 2005, non si è potuto concretizzare, ma il prossimo anno sarà ancora più emozionante poterli riabbracciare. Questo gemellaggio è una mano tesa a quelle popolazioni e rappresenta un elemento fondamentale verso lo sviluppo di una cittadinanza globale.

L'entusiasmo di Vanna D’Arienzo, assessore alle Politiche sociali

Abbiamo suggellato con un giuramento di fratellanza, il gemellaggio tra le nostre due città. Ciò significa che ci impegniamo in nome delle nostre due comunità a costruire una relazione fondata sulla pace, la fraternità e la volontà congiunta di conoscerci meglio. Questo rapporto assume, con questo atto, una forma ufficiale ma è da tanti anni che la nostra città ospita i bambini, gli accompagnatori e l’ambasciatrice.

Questi incontri hanno permesso di scoprire affinità, coltivare simpatia e suscitare emozione, in nome di un’amicizia che potrà consolidarsi sempre di più. Il cammino che ci ripromettiamo di affrontare insieme è condividere uno stesso destino pur rimanendo diversi, ma con la volontà di conoscersi meglio.

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