Martedì, 16 Luglio 2024
Cronaca Centola

Gestione illecita di rifiuti in una ex cava: sequestrata l'area, denunciati i responsabili

In azione, i militari del nucleo carabinieri parco di Pisciotta, insieme a quelli del Reparto Carabinieri Parco Nazionale del Cilento, Vallo di Diano e Alburni di Vallo della Lucania

I militari del nucleo carabinieri parco di Pisciotta, insieme a quelli del Reparto Carabinieri Parco Nazionale del Cilento, Vallo di Diano e Alburni di Vallo della Lucania, hanno sottoposto a sequestro preventivo un'area di circa 1.000 mq, situata in prossimità della località Marinella della frazione di Palinuro di Centola, in zona posta sulla sponda destra idrografica del fiume Lambro e corrispondente ad una ex cava "cielo aperto", la stessa dismessa ed inattiva dagli anni '90. Sigilli anche un mezzo meccanico del tipo escavatore caterpillar rinvenuto sul posto. L'area sottoposta a sequestro è classificata come riserva generale orientata "bl" del parco nazionale del Cilento, Vallo di Diano e Alburni, ma anche zona di conservazione integrale del Piano Territoriale Paesaggistico Cilento costiero e zona parco archeologico per quanto attiene la destinazione urbanistica. 

Le presunte irregolarità

In particolare, è stata constatata - comunica in una nota ufficiale la Procura di Vallo della Lucania - l'attività di gestione illecita di rifiuti in assenza delle prescritte autorizzazioni e comunicazioni previste dal decreto legislativo 152/2006. Sul posto è stato trovato anche materiale di provenienza esterna al sito, lo stesso costituito da terreno frammisto a scarti edili, con contestuale modificazione della fisionomia naturale dello stato dei luoghi sia dal punto di vista geomorfologico che ambientale. Non solo, tramite l'escavatore, il materiale - secondo gli inquirenti - veniva prelevato ed utilizzato in altri siti, il tutto senza alcuna autorizzazione. I responsabili sono stati deferiti all'autorità giudiziaria per attività di gestione rifiuti non autorizzata ex art. 256 del d.lgs.152/2006, ma anche per tutte le ipotesi di reato connesse alle normative paesaggistico - ambientali vigenti, essendo la stessa gravata da vincoli di pregio e tutela rilevanti. 

Inoltre, proprio nell'area sottoposta a sequestro, è stata rilevata la presenza di diversi nidi di "gruccione comune", specie, quest'ultima, inclusa nell'allegato ii della convenzione di Berna e protetta dalla legge 157/1992. tale specie, infatti, predilige proprio le zone umide, come bassi corsi di fiume e simili, nidificando nel periodo tra fine aprile e maggio per ripartire ad agosto. Per evitare, pertanto, il protrarsi della contestata gestione illecita di rifiuti e tutelare la nidificazione di una specie particolarmente protetta, ancor più in periodo ormai prossimo alla ripartenza migratoria, è stato esequito il sequestro preventivo di tutta l'area. 

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