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Il Cilento e i suoi meravigliosi Gigli di Mare: "un'unione" dal profumo sublime

Ha scelto il Cilento per sfoggiare la sua bellezza e, nonostante qualche ruspa abbia rischiato di deturparlo, rappresenta una risorsa senza prezzo per il nostro territorio

Ha scelto il Cilento per sfoggiare la sua bellezza e, nonostante qualche ruspa abbia rischiato di deturparlo, rappresenta  una risorsa senza prezzo per il nostro territorio. E' il giglio di mare, splendido fiore selvatico che cresce spontaneamente sulle spiagge della costa salernitana. Il Pancratium maritimum, inserito dal Ministero dell'ambiente tra le specie vegetali protette, si scorge lungo le sinuose dune di sabbia che caratterizzano parte del litorale cilentano.

Tra luglio e settembre fa bella mostra di sé, con la sua corolla di colore bianco, arricchendo di nuovo fascino il Parco Nazionale del Cilento e Vallo di Diano. In particolare, i comuni di Pollica e di Castellabate, con delle apposite ordinanze comunali, lo tutelano vietandone la raccolta, proprio in quanto specie rara e vulnerabile, sottoposta a protezione per l'interesse scientifico e il mantenimento della biodiversità. Dal profumo sublime, il candido fiore presenta foglie di colore verde glauco, rivolte a spirale. I suoi semi galleggiano in acqua: ciò spiega la grande diffusione anche via mare. Sul finire dell'estate, della pianta che raggiunge un’altezza di 50-60 centimetri, si vedono le capsule verdi contenenti i semi, mentre a settembre tali capsule assumono sfumature marroni e lasciano intravedere i semi neri destinati a prendere la via del mare. Davvero unico, scorgere ed ammirare il meraviglioso fiore.

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