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Cronaca Nocera Inferiore

Gli studenti del liceo Galizia di Nocera Inferiore preparano il "Giornalino Scolastico"

La preside Vigorito: "Esprimere i propri pensieri, le proprie emozioni, i propri sentimenti è rendere il soggetto capace di presentarsi e confrontarsi dialetticamente agli altri"

“Scrivo… Rifletto… Produco…”: gli alunni frequentanti il liceo Galizia di Nocera Inferiore, avranno occasione di realizzare un prodotto editoriale cartaceo e on line, che si potrà leggere sul sito del progetto educativo di Alboscuole, promosso dalla presidenza dell’associazione nazionale di Giornalismo Scolastico, riconosciuto dal Ministero della Pubblica Istruzione, con rilascio di attestato di riconoscimento da parte del Presidente della Repubblica. L’idea del Giornalino Scolastico nasce dal desiderio di voler conoscere, fare scuola raccontando e raccontandosi. "Il desiderio dei giovani di esprimere gioie, paure, inquietudini, dovuti anche all’incessante e frenetica vita quotidiana, viene veicolato dal fare informazione, a partire dai banchi di scuola, attraverso l’ approfondimento di tematiche legate alla legalità, alla cittadinanza attiva; confrontarsi su argomenti di ordine sociale è l’obiettivo del progetto".

Lo scopo è incentivare il pensiero critico e razionale, con ricorso a simulazioni, al dibattito e confronto in aula, al problem solving, al role playng, con queste metodologie ha preso il via, il progetto di ampliamento dell’offerta formativa, con la realizzazione del giornalino scolastico: “Scrivo... Rifletto...Produco”. Il gruppo di redazione è costituito da alunni provenienti da diverse classi del liceo “A.Galizia” e saranno guidati dalla giornalista Barbara Ruggiero che li guiderà per quanto riguarda l’assetto editoriale, la struttura,il contenuto,l’ impostazione grafica. Durante il primo incontro, i redattori in erba con buone motivazioni e tanta forza di volontà hanno cominciato a cimentarsi con la stesura di articoli da pubblicare. Il preside Maria Giuseppa Vigorito è fermamente convinta che "Esprimere i propri pensieri, le proprie emozioni, i propri sentimenti è rendere il soggetto capace di presentarsi e confrontarsi dialetticamente agli altri e, soprattutto con sè stessi e soprattutto con gli altri. Quale modo migliore della scrittura così poco usata, nella società contemporanea in cui vi è un utilizzo talvolta eccessivo dei nuovi mezzi di comunicazione, indubbiamente moderni e tecnologici, la parola, pensata, ragionata e scritta soddisfa quel piacere scaturante anche dal giocare con le parole o i termini, riscoprendo il loro intrinseco ed antico valore espressivo e creativo dell’essere umano" conclude Vigorito.  

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