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"Grande progetto di difesa del litorale": Italia Nostra e Pro Sinistra Italiana sono contro

L'intervento, che riguarda diversi comuni e 33 chilometri di costa, ha un costo complessivo di 70 milioni di euro ed è stato definito impattante ed inadeguato a risolvere i problemi di erosione del litorale

Italia Nostra e Pro Sinistra Italiana fanno appello al presidente della Provincia Giuseppe Canfora ed al sindaco di Pontecagnano Ernesto Sica contro il Grande progetto di difesa del litorale. Il quotidiano La Città infatti, spiega come, la presidente di Italia Nostra Salerno Lella di Leo ed il portavoce di Pro Sinistra Italiana di Pontecagnano Federico Marra fanno parte del comitato Rinascimare ch,e, da tempo, sta facendo pressingo sulle amministrazioni per bloccare il progetto.

L'intervento, che riguarda diversi comuni e 33 chilometri di costa, ha  un costo complessivo di 70 milioni di euro ed è stato definito impattante ed inadeguato a risolvere i problemi di erosione del litorale da una relazione tecnica firmata dal professore Ortolani, già ordinario di Geologia presso la Federico II di Napoli. Marra, dopo aver spiegato che la Regione Campania ha inserito il progetto nel piano triennale delle opere e nel Piano per il Sud e che, nel breve periodo, potrebbe essere pubblicato il bando del primo lotto, che riguarderebbe il litorale di Pontecagnano, ha commentato: "Ad aprile l’amministrazione ha istituito un tavolo tecnico sulle problematiche ambientali, guidato dal presidente del consiglio comunale che, dopo diversi incontri, è stato concorde con i comitati nell’elaborare una proposta per modificare, in considerazione dei problemi di sicurezza, il piano, in particolare per i primi tre chilometri della costa".

Tra gli elementi negativi del progetto, secondo il comitato Rinascimare, ci sarebbe la troppa rigidità delle strutture, sconsigliate per la loro inefficacia, i costi di manutenzione e l'omogeneità delle soluzioni adottate per l'intero tratto di costa a fronte di un fenomeno erosivo variabile nei territori. Tale progetto potrebbe, secondo gli oppositori, portare un possibile decadimento delle caratteristiche qualitative delle acque di balneazione causato dalla minore mobilità delle acque lungo costa per effetto delle opere rigide, le quali possono dare luogo alla fioritura di alghe.

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