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Ictus Cerebrale: ecco quanti salernitani sono guariti nel 2017

In occasione della "Giornata Nazionale contro l'ictus" l'Asl Salerno pubblica i dati relativi alle dimissioni nei presidi ospedalieri della provincia

In provincia di Salerno si muore sempre di meno per ictus cerebrali. Dai dati emersi dalle schede di dimissione di pazienti dai presidi ospedalieri dell’Asl salernitana, nel 2017 vi sono stati 1521 dimessi con Ictus, di cui 939 di origine ischemica e 582 di origine emorragica.

I dettagli

La Rete Tempo-Dipendente per il trattamento dell’Ictus ha avuto un forte impulso nella Provincia di Salerno: ne sono testimonianza le due “Stroke Unit“ che operano in regime h24: una presso l’azienda ospedaliera-universitaria “San Giovanni di Dio e Ruggi d’Aragona” e l’altra presso il Dea Nocera-Pagani all’interno del Presidio Ospedaliero “Umberto I”. Due realtà in grado di fornire al paziente con Ictus prestazioni, nella fase acuta, di alto livello grazie al team formato da neurologi, radiologi interventisti, neurochirurghi con l’apporto, quando necessario, di tanti altri specialisti; è in via di definizione il percorso del trattamento riabilitativo, più complesso ma certamente “decisivo” nel peso assistenziale per un miglioramento della prognosi ed un felice rientro del paziente nella famiglia e nella comunità.

A breve, con il previsto arrivo di altri specialisti in neurologia potremo completare il percorso della rete così da collegare i diversi possibili punti di ingresso del paziente affetto da ictus con sedi idonee a fornire una adeguata e precoce risposta assistenziale primaria, seguita, quando necessario, da un completamento dell’iter diagnostico-terapeutico nelle Stroke Unit, attrezzate per i casi più complessi. Nella Asl Salerno, la implementazione del trattamento mediante terapia trombolitica endovenosa, entro le 4.5 ore dal sintomo e dopo valutazione clinica (neurologo) e radiologica, consentirà di ridurre ulteriormente i livelli di mortalità e migliorare così la prognosi quod valitudinem nei pazienti colpiti da ictus.

Le potenzialità

Due i punti di ulteriore impegno, altrettanto importanti nel risultato del percorso assistenziale per il paziente colpito da ictus ischemico. “La precoce diagnosi iniziale, che sarà tanto più facile da realizzare quanto più conosciuti saranno i subdoli segni clinici iniziali della malattia, questo nella popolazione così come tra gli addetti; l’altrettanto veloce inizio del trattamento riabilitativo con un rapporto ospedale-centri riabilitativi con degenza, che renda quanto più precoce possibile le dimissioni" fanno sapere dall'Asl Salerno. Ma la rete Tempo-Dipendente della Asl non è solamente Ictus. "L’impegno di validi e motivati professionisti ha infatti disegnato altri due importantissimi percorsi assistenziali: il Pdta per il paziente con trauma cranico di grado lieve-moderato, che è operativo da oltre un anno e, il Pdta per il paziente con emorragia cerebrale che lo sarà a breve. Questi modelli organizzativi, possibili grazie alla connessione in rete di tutti gli ospedali consentono di gestire da remoto in tempo reale casi clinici complessi e rappresentano una realtà unica nella nostra regione ed un modello di riferimento per altre Aziende Sanitarie".

Le strutture

La rete dell’Asl Salerno, parte integrante dell’Area Emergenza, è formata dalle Unità Operative diCardiologie, Neurologie, Neurochirurgie, Medicina di Urgenza, Pronto-Soccorso presenti nei presidi ospedalieri, ma anche Servizio 118 e Continuità Assistenziale.

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