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Immatricolazioni ai corsi dell'università, la Cisl chiede il rimborso

Gli esponenti del sindacato salernitano: "Non è prevista, al momento, alcuna modalità per recuperare l’importo pagato per la prima immatricolazione"

La Cisl Università chiede alla governance dell’Ateneo di Salerno il rimborso della tassa versata relativamente alle immatricolazioni ai corsi a graduatoria nazionale. La senatrice Vincenzina Palumbo e il consigliere Gerardo Pintozzi, entrambi rappresentanti dell’organizzazione sindacale di categoria, hanno inviato una nota al Rettore Aurelio Tommasetti, al presidente della Commissione tasse, il professore Antonio Piccolo e al direttore generale Attilio Bianchi, relativamente alle immatricolazioni ai corsi a graduatoria nazionale. “Lo studente - dichiarano - che supera il test d’ingresso per un corso a numero chiuso, al fine di non perdere il diritto acquisito, può immatricolarsi in attesa di conoscere l’esito di altri test a cui ha partecipato, preservando il diritto a modificare l’immatricolazione. In tal caso l’importo pagato per l’immatricolazione al primo corso gli viene spostato in automatico sul secondo senza ulteriori addebiti".

Poi entrano nei dettagli: "Nell’eventualità in cui il secondo corso rientra tra quelli a graduatoria nazionale, esempio: Medicina e Chirurgia, Ingegneria edile - Architettura, se lo studente occupa un posto in graduatoria che non gli consente l’immatricolazione all’Università di Salerno, ma risulta utilmente collocato in graduatoria presso altro ateneo, se lo studente decide di optare per il secondo, non è prevista, al momento, alcuna modalità per recuperare l’importo pagato per la prima immatricolazione”. Per questo la Cisl Università di Salerno ha chiesto di predisporre tutti gli atti connessi e consequenziali per assicurare l’integrale rimborso della tassa versata, a partire dal corrente anno accademico, nella prospettiva di un maggiore sostegno alle famiglie e al fine di evitare discriminazioni tra gli studenti immatricolati presso l’Ateneo e coloro che, dovendosi trasferire presso altre sedi, si aggravano di ulteriori costi. “Lo riteniamo un atto necessario - ribadiscono - così come occorre rivedere, per il prossimo anno accademico, l’importo della tassa versata per accedere ai test di medicina attualmente pari a 100 euro per allinearsi alle altre università italiane e soprattutto alle disponibilità economiche delle famiglie del territorio salernitano".
 

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