Sabato, 15 Maggio 2021
Cronaca

Impianto per lo stoccaggio ed il trattamento di rifiuti a Pontecagnano: accolti i ricorsi

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di SalernoToday

Il Tribunale Amministrativo Regionale della Campania, sezione di Salerno (sezione seconda), si è pronunciato accogliendo i ricorsi contro il progetto di far nascere un enorme impianto per lo stoccaggio ed il trattamento di rifiuti pericolosi e speciali nella zona di via Irno di Pontecagnano Faiano. Questo Comitato che è nato proprio a seguito di questa vicenda esprime piena soddisfazione. Oggi si rompe definitivamente la convinzione che un cittadino è inerme davanti tali aggressioni ambientali.

A difesa della salute e della vita di migliaia di cittadini di Pontecagnano Faiano che, prima gli uffici della Regione poi addirittura, in un primo ed indimenticabile momento, il Sindaco avevano DIMENTICATO.

Non dimentichiamo noi i video appelli del primo cittadino che parlava di SCASSO, che addirittura guardava a questo impianto come ad una occasione occupazionale per il nostro Territorio. Dispiace aver osservato in quei frangenti un appiattimento su queste dichiarazioni anche del Presidente del Circolo “Occhiverdi” di Legambiente – Carla Del Mese. Il circolo di Legambiente poi, dopo il consiglio comunale che approvava la mozione presentata dalla minoranza consiliare di non voler alcun tipo di impianto nella zona di via Irno, aggiustava il tiro dicendosi quindi contrario alla nascita di questo impianto.

Anche il Sindaco ha poi aderito all’iniziativa dei singoli imprenditori della zona per operare il ricorso e richiedere l’annullamento di atti che sono poi effettivamente risultati carenti di legittimità.

Lascia però l’amaro in bocca l’idea di doversi, come cittadini, difendere anche da chi è deputato alla tutela della nostra salute. Questa piccola vittoria ci da l’energia per andare avanti e proseguire sulle questioni incardinate e relative alla nostra e troppo spesso dimenticata città:

-L’amianto presente nel nostro territorio, questione al centro delle indagini partite a seguito di un nostro esposto in Procura.

-La questione “Ecodistretto” con l’idea di questa amministrazione di costruire un impianto per il trattamento del rifiuto umido organico proveniente da tutti i picentini e proprio a 2 km in linea d’aria dal centro della città.

-Il referto epidemiologico comunale, più volte richiesto all’amministrazione ultima istanza protocollata ad inizio ottobre 2019. Lo strumento in questione potrebbe far emergere le zone della città per poi poterne indagare i motivi, che subiscono un impennata di incidenze di patologie tumorali e non.

-Le centraline per il controllo della qualità dell’aria chieste per verificare lo stato di salute della nostra città, essendo l’aria una delle matrici essenziali e direttamente legata alla qualità della vita.

Continueremo ad agire interessando gli organi competenti e denunciando pubblicamente quando la cosa più importante che abbiamo L’AMBIENTE verrà messo in pericolo da scelte o peggio non-scelte di qualsivoglia amministratore di ogni ordine e grado

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