Battipaglia: i Noe sequestrano un impianto di recupero rifiuti

I carabinieri del Nucleo Operativo Ecologico di Salerno hanno portato a termine un'importante operazione ponendo sotto sequestro un impianto di recupero di rifiuti speciali non pericolosi ed un impianto per la produzione di calcestruzzo

Uomini del Noe in azione

I carabinieri del Nucleo Operativo Ecologico di Salerno hanno portato a termine un'importante operazione ponendo sotto sequestro un impianto di recupero di rifiuti speciali non pericolosi ed un impianto per la produzione di calcestruzzo, entrambi a Battipaglia.

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L'operazione

Gli specialisti del Noe, nell'ambito delle attività di monitoraggio e controllo sul rispetto della normativa ambientale, hanno eseguito un controllo presso una ditta che operava sia nel reupero di rifiuti costituiti da inerti che nella produzione di calcestruzzo. A seguito del controllo, gli uomini del Noe, hanno accertato che l'attività di recupero dei rifiuti veniva esercitata abusivamente perchè la ditta era sprovvista dell'autorizzazione/iscrizione per la gestione dei rifiuti in quanto scaduta e non rinnovata.  In seguito ad ulteriori indagini è stato evidenziato, poi, che consistenti quantità di rifiuti recuperati dall'impianto negli anni 2015, 2016 e 2017, non sono stati sottoposti alle operazioni di recupero autorizzate (nella fattispecie ‘R 5’ ‘realizzazione/formazione di rilevati e sottofondi stradali’) ma, mediante la redazione di documenti di trasporto, sono stati venduti a terzi, i quali poi hanno provveduto verosimilmente ad effettuare la descritta operazione di recupero o, comunque, a gestire detti rifiuti in assenza delle prescritte autorizzazioni e/o iscrizioni di cui al D. L.vo 152/2006. I militari, poi, hanno scoperto che l'attività di produzione di calcestruzzo veniva esercitata con l’utilizzo di un impianto sprovvisto di autorizzazione alle emissioni in atmosfera. In seguito agli accertamenti i responsbili sono stati denunciati e, su richiesta concorde della Procura della Repubblica, il Giudice per le Indagini Preliminari del Tribunale di Salerno ha emesso un decreto di sequestro preventivo di entrambi gli impianti, onde precluderne la disponibilità agli indagati ed interrompere l’attività

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