In cammino tra Santiago e il Cilento: il bestseller di Deborah Torreggiani e Vincenzo Martone

Presentazione del libro “Cammino di Santiago” e dibattito sulle potenzialità del turismo a piedi nel Parco del Cilento, Vallo di Diano e Alburni

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di SalernoToday

Dal 18 al 24 ottobre si terrà nel cuore del Parco Nazionale del Cilento, Vallo di Diano e Alburni una sperimentazione del cammino di San Nilo per proporre un viaggio a piedi di sei tappe, che in una settimana permetterà ai viaggiatori di partire da Torraca per arrivare a Palinuro, toccando i borghi di Casaletto Spartano, Tortorella, Morigerati, Caselle in Pittari, Rofrano, Laurito, Montano Antilia, Futani, San Mauro la Bruca e Palinuro/Centola. Il viaggio, ideato sul modello del Cammino di Santiago verrà sperimentato da Deborah Torreggiani e Vincenzo Martone, consulenti di viaggio e Travel Bloggers professionisti di “A piedi per il mondo”. Per l’occasione, sarà presentato anche il loro bestseller su Amazon “Come organizzare il Cammino di Santiago: finalmente una guida facile e completa che ti accompagna passo passo e ti fa partire con il piede giusto”. Alla presentazione e all’interessante dibattito sulle potenzialità del turismo a piedi, che si terrà il 23 ottobre alle 18.00 presso la sala conferenze del Comune di San Mauro la Burca parteciperanno, tra gli altri, i sindaci di San Mauro la Bruca e Futani Franco Scarabino e Aniello Caputo, l’esperto di storia locale Antonio Tortorella, il Vicepresidente del Parco nazionale del Cilento, Vallo di Diano e Alburni Cono D’Elia, il rappresentante di Legambiente nazionale Michele Bonomo e il Presidente Federazione Italiana Escursionisti (FIE) Mimmo Pandolfo. Il modello “Cammino di Santiago”, che sta riscuotendo sempre più successo e nel 2017 ha superato i 300mila pellegrini, è basato sul recupero degli antichi pellegrinaggi religiosi. Allo stesso modo, il progetto “Cammini bizantini” intende valorizzare i vecchi sentieri percorsi dai monaci italogreci per fare una proposta turistica tesa a creare una microeconomia nelle aree interne e a stimolare le Istituzioni, le Imprese, le associazioni e i singoli cittadini a migliorare i servizi e la qualità dell’accoglienza.

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