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Un momento della protesta

Un momento della protesta

Incendio a Battipaglia, il sindaco chiude le scuole: scoppia la polemica politica

Dopo l'intervento del ministro Costa numerosi politici locali, dai parlamentari ai consiglieri provinciali, intervengono sulla questione che sta facendo implodere la città capofila della Piana del Sele

Esplode la polemica politica dopo l’ennesimo incendio all’interno di un impianto rifiuti a Battipaglia e a seguito della decisione della Provincia di mantenere 2 mila tonnellate dentro allo Stir. La sindaca Cecilia Francese insieme a centinaia di residenti ha bloccato l’attività della struttura di smaltimento rifiuti chiedendo un immediato intervento da parte della Regione Campania.  

L’ordinanza

Per domani 13 settembre sono chiuse tutte le scuole di ogni ordine e grado. “E’ fatto obbligo – si legge nel provvedimento firmato dalla prima cittadina - ai cittadini e alle imprese nel raggio di 1,5 km dal luogo dell’incendio della MGM, di tenere chiusi gli infissi e le porte per evitare la contaminazione degli ambienti esterni; sono altresì vietate tutte le attività sportive, ricreative e ogni altro evento da tenere all’aperto;  per la raccolta di frutta, ortaggi e verdure da orti domestici vi preghiamo di lavarla abbondantemente”.

Numerose le reazioni

Il senatore Iannone (FdI):

“Dall’incendio alla Nappi Sud di circa 18 mesi fa sto denunciando al Ministro Costa la situazione angosciante che vivono a Battipaglia dove le popolazioni sono esasperate e mortificate da un’importenza istituzionale nel difendere i cittadini onesti e laboriosi della Piana del Sele. Gli allarmi e le denunce sono stati completamente sottovalutati e ho ricevuto esclusivamente risposte evasive e superficiali alle interrogazioni. È evidente che Regione Campania  e Provincia di Salerno sono incapaci ma a questi si è aggiunta la strafottenza del Ministro che nel mese scorso pur trovandosi ad Acciaroli non ha trovato neanche il tempo per recarsi a Battipaglia che distava non più di quarantacinque minuti. Parlamentari locali impegnati a minacciare giornalisti di querele hanno fatto il resto in questa sagra del dramma dei cittadini che diventa farsa politica. Ora con il governo dell’inciucio 5 stelle-PD non potranno neanche più rimpallarsi le responsabilità istituzionali, sono tutti insieme appassionatamente mentre i Battipagliesi respirano diossina a pieni polmoni. Voglio sperare che almeno la magistratura, a questo punto, svolga un’azione volta ad accertare azioni ed omissioni perché la colpa di questo dramma non può essere degli alieni”.

Il deputato Casciello (Fi):

“A Battipaglia si vive una situazione ambientale insostenibile, che è ormai diventata questione di ordine pubblico e sicurezza. L’ultimo incendio, l’ennesimo, impone improcrastinabilmente una riflessione sulle responsabilità e sui ritardi accumulati dalla Regione Campania in merito all’applicazione del Piano Regionale dei rifiuti e sulle discutibili scelte di far governare il sistema dei rifiuti ai privati, considerando le comunità locali solo come “luoghi dove far sversare. Ho già sentito sia la sindaca di Battipaglia, Cecilia Francese, che il Prefetto di Salerno, Francesco Russo, e mi sono immediatamente attivato per sollecitare i ministri competenti. È necessario che il Governo provveda a tutti gli interventi di messa in sicurezza e di bonifica ambientale del territorio, volti ad arginare definitivamente i danni causati all’ambiente, anche attraverso l’istituzione di un tavolo permanente fra Comuni, Assessorato regionale e Ministero, prevedendo l’inserimento del Comune di Battipaglia nell’ambito del “Protocollo d’intesa per un’azione urgente nella Terra dei fuochi””.

I parlamentari grillini:

“L’ennesimo incendio divampato la scorsa notte nella zona industriale di Battipaglia è il chiaro segnale che bisogna intervenire velocemente, per contrastare al più presto quella che il ministro Sergio Costa ha definito una vera e propria guerra. Abbiamo tempestivamente informato il ministro dell’Ambiente il quale è immediatamente intervenuto annunciando tempi certi e rapidi per l’avvio di un tavolo tecnico che affronti l’emergenza a 360 gradi. Vogliamo rassicurare i cittadini, prime vittime di questi vergognosi episodi tristemente in aumento: in qualità di rappresentanti del territorio ci batteremo per avere in tempi brevi delle soluzioni efficaci, attraverso l’immediata costituzione di una cabina di regia in cui saranno coinvolti comitati, associazioni e istituzioni a qualsiasi livello. Andremo a fondo sul terribile incendio, verificando oltretutto se l’impianto in questione fosse o meno all’interno della lista dei siti sensibili della Prefettura. Si tratta di una battaglia che va combattuta insieme, per questo ci auguriamo che gli amministratori siano al nostro fianco nei tavoli di lavoro con l’obiettivo comune di arginare questi drammatici fenomeni”.

Il deputato Conte (Leu):

“È il quinto in meno di tre anni. Dopo un agosto di roghi e miasmi, una nuova nube tossica per i cittadini della Valle del Sele. Scuole chiuse, aria irrespirabile, danni per le persone, l’economia locale e la vita civile. Non si può andare avanti così. Il Governo intervenga tempestivamente. Ci sono tutte le caratteristiche per dichiarare una emergenza e nominare un commissario straordinario di Governo. “Siamo di fronte a una catena di eventi di eccezionale gravità Bisogna reagire con forza. Gli amministratori della Valle del Sele si associno in un fronte comune. E il Governo nazionale intervenga con decisione. Un mese fa ho scritto una lettera al presidente del Consiglio chiedendo un Commissario straordinario per l'emergenza ambientale, la salute e la sicurezza pubblica nella Valle del Sele, con risorse e poteri come è avvenuto per la Terra dei fuochi. Ribadirò la mia richiesta con una nuova lettera. Il nuovo Esecutivo dia subito un segnale forte”.

Il consigliere Santoro (Dema):

“Ancora un incendio a Battipaglia, no ad una nuova Terra dei Fuochi. La scelta dei presidenti della Provincia e della Regione di lasciare 2mila tonnellate di frazione umida trattata anaerobicamente (la cosiddetta futa) è una condanna a morte per Battipaglia e la Piana del Sele. Massimo supporto alle comunità coinvolte ed alle vittime della malapolitica di De Luca e sodali, questi incendi ripetuti sono la riprova che c'è del marcio in questa situazione. Chiedo al ministro Sergio Costa ed al Governo nazionale di commissariare il governatore e gestire direttamente l'emergenza, non possiamo far morire interi territori tra inettitudine politica e collusioni”

La lettera di Celano e Ruberto a Strianese:

“Egregio Presidente, l'emergenza che stanno vivendo i battipagliesi e gli abitanti della piana del Sele più in generale ed i rischi per la saluta pubblica conseguenti agli incendi, presumibilmente dolosi, che si stanno susseguendo, oltre che  alla concentrazione di numerosi e disseminati siti di trattamento e stoccaggio di rifiuti di ogni genere, meritano attenzione e determinazioni risolutive da parte di tutte le Istituzioni.Si ritiene, dunque, che la SV non possa sottrarsi all'invito del Primo Cittadino di Battipaglia di incontrare le Istituzioni locali, al fine di concordare iniziative che possano rispondere alle istanze di una comunità già oltremodo provata e non più disposta a tollerare. Le chiediamo, pertanto, di presenziare al più presto e senza esitazioni, in rappresentanza dell'intero territorio provinciale, all’incontro richiesto dal Sindaco ed atteso dall'intera comunità di Battipaglia”.

La richiesta di Inverso:

“La sindaca Cecilia Francese chieda immediatamente lo stato di emergenza x disastro ambientale con l’immediata bonifica e messa in sicurezza di tutti i siti di stoccaggio presenti sul territorio e consegni la fascia al Prefetto. Altrimenti non è credibile!”

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