Assunzioni e bandi "sospetti" ad Eboli, domani Cariello davanti al giudice: Conte all'attacco

Il sindaco, attualmente agli arresti domiciliari, sarà accompagnato in tribunale dagli avvocati Costantino Cardiello e Cecchino Cacciatore

Il sindaco Cariello

Massimo Cariello sarà interrogato domani dai Gip Alfonso Scermino del tribunale di Salerno che, lo scorso venerdì, ha emesso nei suoi confronti la misura cautelare degli arresti domiciliari. Il sindaco di Eboli, insieme a quattro funzionari del suo Comune e di quello di Cava de’ Tirreni (per loro è scattata l’interdizione dai pubblici uffici) sono indagati, a vario titolo, per corruzione per atto contrario ai doveri d’ufficio, abuso di ufficio, rivelazione ed utilizzazione di segreteria di ufficio e falsità ideologica in certificati commessa da persone esercenti un servizio di pubblica necessità.  La difesa di Cariello è composta dagli avvocati Costantino Cardiello e Cecchino Cacciatore

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La polemica politica

Sulla vicenda giudiziaria in corso interviene il deputato ebolitano di Leu Federico Conte: “La crisi di Eboli, con l'arresto del suo sindaco, è giunta al suo ultimo stadio. Evitiamo di dividerci tra colpevolisti e innocentisti, posizione dietro la quale spesso si nascondono rivalità e connivenze inammissibili. Non è il momento di piangere sul latte versato né di cantare vittoria, ma di voltare pagina e promuovere una nuova classe dirigente. Si prenda atto che è in discussione un gruppo limitato di persone, al quale sono estranei molti degli eletti e la quasi totalità degli elettori, con i quali bisogna riavviare un dialogo franco e collaborativo. Abbiamo, tutti insieme, il dovere di rimettere in piedi il nostro paese, impegno al quale mi sento tenuto come cittadino e per la carica istituzionale che ricopro.Un compito che potrebbe essere favorito se chi "deve" facesse un passo indietro per il bene proprio e della città. Riconfermo che, in modi e tempi debiti, agirò perché il Ministro dell'Interno faccia rapidamente chiarezza, come chiesto nella mia interrogazione, sul "sistema di potere" a Eboli e nella Valle del Sele, attivando la procedura per una commissione di accesso agli atti presso il Comune, al fine di scongiurare il pericolo di una grave compromissione nel buon andamento della Pubblica amministrazione” conclude Conte.

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