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Pasquale Aliberti

Pasquale Aliberti

Inchiestra Sarastra, il perito del tribunale: "Aliberti può restare in carcere"

L’ex sindaco di Scafati, nonostante la dipendenza da un particolare tipo di farmaco, in carcere può essere controllato e seguito da appositi specialisti che già operano presso la casa circondariale di Fuorni

Pasquale Aliberti può rimanere in carcere: le sue condizioni di salute sono compatibili con la detenzione in cella.

L'udienza

A stabilirlo, questa mattina, nel corso di un’udienza tecnica del processo "Sarastra", il perito nominato dal tribunale di Nocera Inferiore Carlo Pagano, che è stato chiamato ad esporre su una possibile incompatibilità. Dunque, l’ex sindaco di Scafati, nonostante la dipendenza da un particolare tipo di farmaco, in carcere può essere controllato e seguito da specialisti che già operano presso la casa circondariale di Fuorni. Aliberti, da tempo, soffre di un forte stato di depressione, legata a sua volta ad una condizione forte di stress, generata - secondo il consulente - dopo l'avvio dell'inchiesta giudiziaria che lo riguarda. Sulla sua testa pendono le accuse di scambio elettorale politico-mafioso, minaccia, violenza privata e abuso d'ufficio, aggravate dal metodo mafioso

La perizia psichiatrica

Due settimane fa, Aliberti era tornato in carcere, a l'Aquila, per inosservanza degli obblighi imposti dal regime dei domiciliari che stava scontando a Roccaraso. Secondo le indagini della Dia, l'ex sindaco pur essendo sottoposto al regime dei domiciliari, aveva inviato delle lettere alla moglie, al fratello e, ad altri soggetti di Scafati. Inoltre, avrebbe utilizzato Facebook attraverso il profilo del padre.

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