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Immagine di repertorio

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Mario Spiotta morto investito: il pirata finisce in carcere

Aggravata la misura restrittiva su decisione del pubblico ministero Valente. Gli amici di Mario organizzano una fiaccolata in suo ricordo

E' finito in carcere G. A., il 45enne che nella notte tra sabato e domenica ha investito ed ucciso Mario Spiotta sulla litoranea di Pontecagnano Faiano. Lo riporta il quotidiano la Città di Salerno. A decidere per l'aggravamento della misura restrittiva (il 45enne era stato in un primo momento posto ai domiciliari) il pubblico ministero Valente. G. A., in stato di ebbrezza e sotto l'effetto di droghe, al volante della sua Citroen C2 aveva travolto ed ucciso il 23enne, che stava uscendo da una nota discoteca del posto insieme alla fidanzata. La ragazza era rimasta lievemente ferita ed è in miglioramento.

Il 45enne, dopo aver travolto il giovane di Eboli, era scappato senza fermarsi a prestare soccorso. "Il mio assistito ha fatto tutto il possibile per evitare l'impatto - ha detto il difensore Gennaro Iovino a la Città - certo è vero non si è fermato, ma bisogna capire anche la circostanza del momento, la paura dopo l'impatto, il timore di essere linciato". Il 45enne fu poi fermato dalla polizia nella zona orientale di Salerno e tratto in arresto. Intanto su facebook alcuni amici del giovane hanno lanciato la proposta di una "fiaccolata" proprio sul posto dove Mario Spiotta è stato investito ed ucciso.

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