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Saldi in città fino al 50%: la mappa degli sconti e i consigli per gli acquirenti

Iniziano ufficialmente da oggi, i saldi in città. Le storiche file per fare acquisti, tuttavia, sono diventate un ricordo lontano

Arrivano già fino al 50%, i saldi che partono oggi in tutta la Campania. Sarà colpa delle promozioni anticipate dei giorni scorsi, o forse, ancora della crisi: fatto sta che, nonostante le appetibili occasioni, non si registrano code di acquirenti ai negozi, ne tantomeno folla eccessiva per strada.

La mappa degli sconti. Dal 30% fino al 50%, i saldi in città. In particolare, ad offrire la prima delle due percentuali, tra gli altri, Benetton, Nara Camice, Intimissimi e Desyd. Sconti fino al 50%, invece, tra gli altri, presso Lamberti, Liu Jo, Camicissima, D'Anna, Gazzella, Peluso, Luisa Spagnoli, Swarosky, Desigual, Silvian Heach e Tezenis. Lancia direttamente i saldi al 70%, intanto, Terranova che, insieme ad Alcott, risulta tra gli esercizi più affollati dai salernitani.

Certo, qualcuno in cerca di offerte c'è, ma la ressa degli anni passati, proprio non si vede in giro. Anche se si attende il primo fine settimana di shopping per tracciare un bilancio, pare già evidente come Salerno si adegui ai numeri della crisi italiana. Secondo l'Osservatorio Nazionale Federconsumatori in base all’analisi del proprio campione dislocato in tutto il territorio nazionale (sia nelle piccole che nelle grandi città), il numero delle famiglie che si dichiarano propense ad acquistare a saldo è pari ad appena il 36% -37% di esse, ossia circa 8,9 milioni di famiglie. Vi sarà, inoltre, una forte diminuzione della spesa per i saldi, pari al -11,3 % rispetto allo scorso anno (in cui vi era già stata una forte contrazione del -18,8%). La spesa media sostenuta dai pochi che approfitteranno dei saldi, infine, è pari a 194 euro a famiglia, per una spesa complessiva di appena 1,73 miliardi.

Il Codacons, dal canto suo, diffonde come ogni anno il decalogo con i 10 consigli d' oro per evitare sviste durante i saldi e fare acquisti in tutta sicurezza. Di seguito, il vademecum da seguire:

1) Conservare sempre lo scontrino: non è vero che i capi in svendita non si possono cambiare. Il negoziante è obbligato a sostituire l' articolo difettoso anche se dichiara che i capi in saldo non si possono cambiare. Se il cambio non è possibile, ad esempio perché il prodotto è finito, avete diritto alla restituzione dei soldi (non ad un buono). Si hanno due mesi di tempo, non 7 o 8 giorni, per denunciare il difetto.

2) Le vendite devono essere realmente di fine stagione: la merce posta in vendita sotto la voce "Saldo" deve essere l' avanzo di quella della stagione che sta finendo e non fondi di magazzino. Stare alla larga da quei negozi che avevano gli scaffali semivuoti poco prima dei saldi e che poi si sono magicamente riempiti dei più svariati articoli. È improbabile, per non dire impossibile, che a fine stagione il negozio sia provvisto, per ogni tipo di prodotto, di tutte le taglie e colori.

3) Girare. Nei giorni che precedono i saldi andare nei negozi a cercare quello che interessa, segnandone il prezzo; si può così verificare l' effettività dello sconto praticato ed andare a colpo sicuro, evitando inutili code. Non fermarsi mai al primo negozio che propone sconti ma confrontare i prezzi con quelli esposti in altri esercizi.

4) Consigli per gli acquisti. Cercare di avere le idee chiare sulle spese da fare prima di entrare in negozio: così si è meno influenzabili dal negoziante e si corre meno il rischio di tornare a casa colmi di cose, magari anche a buon prezzo, ma delle quali non si aveva alcun bisogno. Valutare la bontà dell' articolo guardando l' etichetta che descrive la composizione del capo d' abbigliamento (le fibre naturali ad esempio costano di più delle sintetiche). Pagare un prezzo alto non significa comprare un prodotto di qualità. Diffidare dei marchi molto simili a quelli noti.

5) Diffidare degli sconti superiori al 50%. Spesso nascondono merce non proprio nuova, o prezzi vecchi falsi (si gonfia il prezzo vecchio così da aumentare la percentuale di sconto ed invogliare maggiormente all' acquisto). Un commerciante, salvo nell' Alta moda, non può avere, infatti, ricarichi così alti e dovrebbe vendere sottocosto.

6) Servirsi preferibilmente nei negozi di fiducia o acquistare merce della quale si conosce già il prezzo o la qualità in modo da poter valutare liberamente e autonomamente la convenienza dell' acquisto.

7) Negozi e vetrine. Non acquistare nei negozi che non espongono il cartellino che indica il vecchio prezzo, quello nuovo ed il valore percentuale dello sconto applicato. Il prezzo deve essere inoltre esposto in modo chiaro e ben leggibile. Controllare che fra la merce in saldo non ce ne sia di nuova a prezzo pieno. La merce in saldo deve essere separata in modo chiaro dalla "nuova". Diffidare delle vetrine coperte da manifesti che non vi consentono di vedere la merce.

8) Prova dei capi: non c' è l' obbligo. È rimesso alla discrezionalità del negoziante. Il consiglio è di diffidare dei capi di abbigliamento che possono essere solo guardati.

9) Pagamenti. Nei negozi che espongono in vetrina l' adesivo della carta di credito o del bancomat, il commerciante è obbligato ad accettare queste forme di pagamento anche per i saldi, senza oneri aggiuntivi.

10) Fregature. Se pensate di avere preso una fregatura rivolgetevi alle associazioni dei consumatori, oppure chiamate i vigili urbani.

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