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Inps, accertamenti invalidità. Iannuzzi: "No ad accertamenti solo a Salerno e Nocera"

Il deputato del Pd: "E' stata lasciata scoperta una vasta area, in tutta la zona meridionale della nostra provincia, il Cilento, il Vallo di Diano, gli Alburni, la Valle del Calore, il Tanagro"

Il deputato del Pd Tino Iannuzzi ha presentato una nuova interrogazione al Ministro del Lavoro e Politiche Sociali Poletti per contestare la decisione dell’Inps di concentrare a Salerno e Nocera Inferiore tutte le funzioni legate all’accertamento dei requisiti sanitari per il riconoscimento delle diverse situazioni di invalidità. La scelta di accentrare in provincia di Salerno le attività medico-legali in due sole sedi fu decisa con il protocollo di intesa per l’affidamento all’Inps delle funzioni in materia di invalidità civile, sottoscritto a suo tempo fra Regione Campania, Asl Salerno, Inps. Di conseguenza le attività di accertamento sanitario sono svolte in due soli poli: presso la Direzione provinciale di Salerno e l’Agenzia complessa di Nocera Inferiore.

“Per l’Inps - spiega Iannuzzi - così si garantirebbero riduzione dei tempi e svolgimento efficace ed economico delle funzioni sanitarie, amministrative e legali. Sono, invece, ignorate e mortificate le legittime e fondate esigenze di tanti cittadini, molti anziani e/o persone colpite da gravi situazioni di infermità o di disabilità, costretti, a causa della concentrazione delle commissioni a Salerno e Nocera Inferiore, a lunghi e difficoltosi spostamenti, che impegnano varie ore. Di fatti è stata lasciata del tutto scoperta una vasta area, in tutta la zona meridionale della nostra provincia, il Cilento, il Vallo di Diano, gli Alburni, la Valle del Calore, il Tanagro”.  Per Iannuzzi “le  difficoltà sono aggravate dalla inadeguatezza e dalle gravi carenze della rete stradale che collega questi territori con Salerno, strade spesso interessate da frane e smottamenti di terreno, fonte di continue interruzioni e rallentamenti; inoltre i collegamenti con mezzi di trasporto pubblico sono limitati ed insufficienti. Nell’organizzare il nuovo assetto delle commissioni mediche,  l’Inps – sottolinea l’esponente del Pd - non ha valutato i pesanti disservizi e i disagi per i cittadini, le cui ragionevoli esigenze debbono sempre essere tenute ben presenti”. 

Il deputato salernitano ha di nuovo investito della questione il Ministero, perché, in risposta ad una sua precedente interrogazione il sottosegretario Bobba, nella seduta della Commissione Affari Sociali del 18 febbraio 2015, si impegnò a sollecitare all’Inps il riesame di tali scelte, proprio “comprendendo il disagio manifestato dai cittadini. Secondo Iannuzzi occorre “un’ azione concertata ed unitaria dal livello parlamentare ai Comuni interessati, la Provincia di Salerno e la Regione Campania, che negli anni scorsi ha sottoscritto con l’Inps il Protocollo che ha fissato la sede delle commissioni solo a Salerno e Nocera Inferiore, per mettere in campo tutte le iniziative più idonee a sostenere con il Ministero la richiesta all’Inps di modificare queste dannose decisioni nell’interesse delle comunità e delle popolazioni” conclude Iannuzzi.
 

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