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Domenica, 22 Maggio 2022
Cronaca Fratte Calcedonia

Inquinamento nella Valle d'Irno, allarme polveri sottili: i dati dell'Arpac

Sono stati pubblicati sul sito dell’Arpac i dati parziali dei controlli effettuati dallo stesso Ente il 7 maggio 2014 sui sedimenti del fiume Irno

Sono stati pubblicati sul sito dell’Arpac i dati parziali dei controlli effettuati dallo stesso Ente il 7 maggio 2014 sui sedimenti del fiume Irno, dai quali si evidenzia che il campione prelevato a monte del punto d’immissione presenta valori di concentrazioni rientranti nei limiti delle Concentrazioni Soglia di Contaminazione (CSC) per i siti ad uso verde pubblico, privato e residenziale, mentre il campione di sedimento prelevato a valle del citato punto d’immissione, relativamente ai parametri Cadmio, Piombo, Rame Stagno, Zinco, Idrocarburi pesanti (C>12), Benzo(a)Antracene, Benzo(a)Pirene, Indeno(1,2,3,-c,d) Pirene e Benzo(g,h,i,)Perilene, presenta valori di concentrazione di gran lunga superiori ai limiti delle Concentrazioni Soglia di Contaminazione per i siti ad uso verde pubblico, privato e residenziale.

In altre parole, a monte del Fiume (Fonderia) i sedimenti non sono inquinati, mentre a valle o subito dopo (Fonderia) sono superiori alla norma. Il Comitato Salute e Vita sottolinea: "Altrettanto inquietanti ed importanti sono i primi dati parziali pubblicati sul sito Arpac relativi ai limiti PM10. In particolare ci preme sottolineare che i dati relativi alla qualità dell’aria risultano altrettanto compromessi e superano il limite previsto dalla legge, come si evince dalla relazione pubblicata. Prendiamo ad esempio i dati del campione prelevato (casa Calce) che sforano nei giorni da mercoledì 14 a venerdì 16 maggio superando il limite previsto dalla legge, mentre sabato 17 e domenica 18 maggio rientrano nella norma". Tra i residenti della zona ascoltati dal Comitato, Antonio Di Giacomo: “I risultati delle analisi nel letto del fiume Irno, purtroppo danno la conferma dello scempio fatto negli anni (e ancora in atto) nella vasta area interessata dalla fonderia Pisano. Quei metalli pesanti e quei tipi di idrocarburi, portano la firma della fonte di inquinamento. Sento che, finalmente, otterremo giustizia per le tante, troppe persone che, in quell'area, si sono ammalate e sono morte. Non solo mia mamma, ma molte di loro le conoscevo e, purtroppo, sono stato triste spettatore delle sofferenze che hanno patito e di quelle dei loro congiunti. Avanti così, Fratte e la Valle dell'Irno ritroveranno un respiro pulito!".

“La verità è rivelata dai fatti" sentenziava un mio maestro ed io dopo aver vissuto sulla mia pelle e dei miei cari gli effetti di questo disastro ambientale chiedo Chi sarà il prossimo?", incalza Massimo Calce. Mentre Anna Risi: “Non sono sorpresa dei risultati, per me è un giorno triste in quanto prendo coscienza e mi convinco sempre di più del fatto che per troppi anni si è perpetrato questo scempio ambientale e tutti siamo stati a guardare, autorità e cittadini, nessuno ha fatto il proprio dovere. Non abbiamo fatto altro che contare i morti e gli ammalati, dunque mi chiedo quante persone forse non si sarebbero ammalati? Il mio splendido fiore, Antonella, e Vito, forse sarebbero qui con noi! Ma oggi dico è importante andare avanti e garantire un futuro certo a tutti gli abitanti della Valle dell'Irno". Dunque, Se per il capitolo amianto non vi è nulla da temere, grazie all’assenza di fibre nell’aria, non si può dire lo stesso per le polveri sottili, in base agli esami effettuati presso la foce del fiume e altri due punti, a valle e a monte dello stabilimento.

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