Mercoledì, 19 Maggio 2021
Cronaca

Cavese-Catanzaro, la denuncia di Goh: "Insultato perchè sono nero"

Il ventenne, cugino di Moise Kean, racconta sui social cosa sarebbe accaduto al termine della partita mentre rientrava negli spogliatoi. Non sarebbe la prima volta che viene offeso per il colore della pelle

Nuovo caso di razzismo allo stadio in provincia di Salerno. Dopo la partita di calcio tra Cavese e Catanzaro, il giovane attaccante biancoblù Massimo Goh ha denunciato sui social network di essere stato preso di mira dagli ultras calabresi.

Il suo sfogo

Goh ha 20 anni ed è il cugino di Moise Kean, attaccante della Nazionale ed ex Juventus. Ieri non è entrato in campo rimanendo in panchina ma, al termine del match, sembra che abbia ricevuto degli insulti dai tifosi avversari mentre si recava negli spogliatoi. Ecco il suo racconto sui social: “Seconda domenica di fila che vengono insultato per il colore della mia pelle, la prima volta non ho detto niente, e ho sbagliato, ma ora ne ho abbastanza di sto schifo..ma ci rendiamo conto? Parliamo di calcio, ci stanno gli sfottò e ci sono mille modi per insultare una persona..non mi interessa se era uno o dieci o cinquanta, in tanti mi hanno detto “lascia stare” ma io non lascio stare, per me chi sbaglia paga, queste persone non devono entrare negli stadi, ma si devono squalificare per un po’ di anni. Il razzismo va oltre il calcio, è un tasto che non si deve toccare….Sono nero e sono fiero…come sono italiano e sono fiero”.

La solidarietà

Pieno appoggio a Goh dal gruppo Supporter Cavese: “Brutto episodio oggi all'ingresso negli spogliatoi a fine gara che ha visto coinvolto il nostro giovane Massimo Goh beccarsi con una parte della tifoseria ospite rea di insulti razzisti. Noi di Cavese Supporters condividiamo ogni parola del post dell'attaccante Aquilotto su Instagram e condanniamo fermamente ogni forma ed episodio di razzismo”.

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