Palomonte: tutto pronto per l'intitolazione “Belvedere Pierluigi Cappello”

Si terrà anche la presentazione del libro “Terremoto 20 +20. Ricordare per ricostruire”

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di SalernoToday

L’Osservatorio Permanente sul Dopo Sisma, in collaborazione con la Fondazione MiDA e il Comune di Palomonte, organizza la presentazione del libro “Terremoto 20¬+20. Ricordare per ricostruire” nell’ambito degli eventi per il quarantennale del Sisma del 1980 - sabato 8 agosto, a partire dalle 18.30 nel Centro Storico di Palomonte (Loc. Castello). Al tramonto, quando l’aria è tersa, la piccola piazza in Loc. Castello, da cui si possono ammirare i ruderi del Castello Longobardo e il panorama che si protende fino al mare, sarà intitolata al poeta Pierluigi Cappello, nato l’8 agosto del 1967 a Gemona del Friuli e scomparso prematuramente il 1° ottobre del 2017. Il poeta della gentilezza, che a quasi nove anni visse il dramma del terremoto del Friuli, il 6 maggio del 1976, viveva con la sua famiglia a Chiusaforte e la scossa lo privò della casa e degli affetti: “ Il 6 maggio 1976 alle 21.02, con il primo boato del terremoto, la fantasia di tutti i bambini friulani si riunì e si espanse come una dolente, gigantesca bolla per accogliere entro i suoi confini un nuova regione, la regione di un terrore primordiale da animali spaventati” da “Questa Libertà” di Pierluigi Cappello, Bur Rizzoli 2013.

 

Lo stordimento, l’incertezza del presente e del futuro, gli aiuti dei volontari, la casa crollata e la vita in un prefabbricato, accomunano la storia del poeta a quella dei palomontesi che vissero il terremoto del 1980 e che ancora oggi, in una ricostruzione lenta e lontana dal modello friulano, vede famiglie in attesa di una casa.  
Il poeta friulano Pierluigi Cappello, poco prima di morire, aiutato dalla sua compagna Fabiola Bertino, ha selezionato alcune delle sue poesie per il Comune di Palomonte nell’ambito del progetto “Sussulti. Storie di terra e di umanità” e la sua poesia “Elementare” ha ispirato l’opera dell’artista Alberonero “Dispositivi di visione”che sarà nuovamente apposta, lì dove alcuni ignoti l’avevano vandalizzata.

Dopo l’intitolazione del “Belvedere Pierluigi Cappello” ci sarà la presentazione del libro “Terremoto 20+20. Ricordare per ricostruire” curato da Stefano Ventura, coautori Antonello Caporale, Simone Valitutto, Teresa Caruso, Pietro Simonetti, Manuela Cavalieri, Salvatore Medici, Raffaele Tarateta, Raffaele Bove con la presentazione di Rosetta D’Amelio e postfazione di Francescantonio D’Orilia. Interverranno il sindaco Mariano Casciano, il presidente della Fondazione MiDA Francescantonio D’Orilia, il coordinatore dell’Osservatorio Permanente sul Dopo Sisma Stefano Ventura ed altri che hanno collaborato alla pubblicazione.
L’evento rispetterà tutte le misure di sicurezza previste e sarà trasmesso in streaming sulla pagina FB “Comune di Palomonte – Pagina Istituzionale”.
 


 

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