Cronaca Battipaglia

Jcoplastic acquista il sito Prysmian Fos di Battipaglia: "I posti di lavoro sono salvi"

L'annuncio del Ministero delle Imprese dopo il vertice di questa mattina: "Si chiude positivamente la vertenza"

Fumata bianca per la vertenza Prysmian Fos di Battipaglia. Durante il tavolo tenutosi oggi al Mimit e presieduto dal Sottosegretario con delega alle crisi d’impresa, Fausta Bergamotto, è stata annunciata l’acquisizione di Jcoplastic, che riconvertirà l'impianto per la produzione e lo stoccaggio di energia verde derivante da idrogeno. "Un risultato che - si legge nella nota del ministero - dopo la decisione di Prysmian di non produrre più fibra ottica nell'impianto di Battipaglia, garantirà prospettive di sviluppo anche per l’indotto".

La proposta

Al tavolo ministeriale di monitoraggio, in cui sono state presentate le prossime fasi del possibile sviluppo del piano che verrà successivamente dettagliato in sede aziendale alle rappresentanze dei lavoratori, hanno partecipato Ernesto Marzano, responsabile risorse umane Fos, Antonio Foresti, amministratore delegato di Jcoplastic, Regione Campania e le organizzazioni sindacali. “La risoluzione della vertenza relativa alla Fos di Battipaglia rappresenta una vera e propria svolta per il territorio e per i lavoratori coinvolti, che hanno finalmente di fronte a loro una prospettiva di reimpiego grazie a un progetto di sviluppo credibile e duraturo. La collaborazione tra ministero, istituzioni locali, parti sociali e imprese è stata determinante per la risoluzione di questa crisi: un modello di Sistema Italia in grado di affrontare ogni sfida, anche quelle più complesse", ha affermato il ministro Adolfo Urso. In una fase di contrazione del mercato di riferimento, il percorso scelto per la Fos ha avuto come obiettivo principale quello della completa salvaguardia occupazionale. Resta ferma, grazie all'intervento del Mimit, la creazione delle condizioni normative per favorire il reinsediamento in Italia di un produttore di fibra ottica.

I sindacati

“Guardiamo con attenzione al percorso presentato oggi per lo stabilimento Fos di Battipaglia. È un primo passo che guarda al mantenimento della manifattura attraverso l’economia circolare, la giusta transizione, l’innovazione e gli investimenti, anche nelle professionalità e nelle competenze: punti centrali per un’industria del Mezzogiorno che guarda al futuro nazionale ed europeo”. Così le segreterie nazionali di Filctem Cgil, Femca Cisl, Uiltec Uil presenti all’incontro. “Un percorso di reindustrializzazione – hanno proseguito i sindacati – che guarda allo stoccaggio dell’idrogeno, alla digitalizzazione e all’interfaccia con la rete di distribuzione elettrica e alla realizzazione di manifatture legate alla produzione di elettrolizzatori. Un percorso che si inserisce adeguatamente nell’accompagnare la giusta transizione, anche da un punto sociale, con il mantenimento e il rafforzamento delle relazioni industriali”. “Il ruolo della formazione nelle sue varie forme, indispensabile per lo sviluppo di questo progetto, pone al centro i lavoratori e le loro competenze e potrebbe rappresentare un buon esempio di efficientamento del tessuto produttivo, in un’ottica di sistema tra imprese, Parti sociali, Istituzioni territoriali e nazionali. Per questo daremo il nostro contributo al raggiungimento di ogni punto del cronoprogramma presentato da Jcoplastic e vigileremo sul mantenimento dell’occupazione e della produzione” hanno concluso Filctem, Femca, Uiltec.

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