Concerto di Jovanotti sul Monte Cervati: lo stop del Cai

Il Club Alpino Italiano-Gruppo Regionale della Campania interviene dopo e dichiarazioni del vice sindaco di Sanza Toni Lettieri, con le quale invitava il famoso cantante italiano ad esibirsi in concerto sui pramiti sommitale

Jovanotti

Nessun concerto di Jovanotti sul Monte Cervati. Lo stop arriva direttamente dal Club Alpino Italiano-Gruppo Regionale della Campania, dopo le dichiarazioni del vice sindaco di Sanza Toni Lettieri, con le quale invitava il famoso cantante italiano ad esibirsi in concerto sui pramiti sommitale del Monte Cervati.

Lo stop

Dal Cai entrano subito nel merito della vicenda: “L’area del Monte Cervati fa parte di un Parco Nazionale, quello del Cilento, Vallo di Diano ed Alburni e, in quanto tale, in considerazione anche della sua ricchezza in termini di biodiversità e di bellezza intrinseca dei luoghi, è soggetta a precisi vincoli di tutela ambientale definiti dalla legislazione nazionale e comunitaria . E’ - sottolineano - lo stesso art. 9 della Costituzione Italiana a sancire l’obbligo dello Stato nel tutelare il paesaggio e il patrimonio storico e artistico della nazione. L’organizzazione di un concerto pop richiede l’utilizzo di camion e di strutture mobili, di gruppi elettrogeni, ecc., comportando dunque la realizzazione in alta quota di un vero e proprio cantiere di lavoro ancor prima del concerto stesso”.

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Ma non finisce qui. Perchè “la presenza simultanea in quel luogo di migliaia di persone con i loro rifiuti e le loro necessità fisiologiche – denunciato dal Cai - sarebbe disastrosa per un contesto naturale che pretenderebbe ben altre manifestazioni di tutela e di rispetto. Inoltre si aprirebbe la strada verso altri manifestazioni di questo tipo che col tempo verrebbero ad essere considerate, più che legali, una sorta di consuetudine. Non vorremmo quindi che il concetto di natura e della sua difesa divenisse altro che uno sterile sfondo per concerti, manifestazioni sportiva e nulla più. Il Monte Cervati è, di fatto, un attrattore naturalistico –  ribadiscono – Negli ultimi anni, dati alla mano, il numero abituale di frequentatori è cresciuto gradualmente. Si tratta di escursionisti, alpinisti, ciclisti, equituristi o semplici amanti della natura che, su quella che viene generalmente riconosciuta come la vetta più alta della Campania, cercano il loro museo da visitare durante tutto l’arco dell’anno”.

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