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Venerdì, 20 Maggio 2022
Cronaca

La disperazione del non senso

Nota- Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di SalernoToday


La disperazione nasce dal non senso. E` il non senso, la falsità, la mancanza di una qualsiasi via di uscita logica da ciò che viene prospettato dai governanti, che induce alla morte. Gli uomini sono forniti di un solo strumento valido per vivere: la capacità logica. Non avrebbero mai potuto affrontare la potenza della natura se non l` avessero utilizzata decifrandone le leggi con l`intelligenza, con la sistematicità della ricerca causa effetto, dato che non potevano vincerla con la forza. Di fronte ad una situazione come quella odierna in cui i popoli sono spinti dai leader a vivere ed agire contro se stessi, contro ogni proprio interesse e scopo, le reazioni possibili sono quelle cui assistiamo ormai da mesi: aderire passivamente, lasciandosi condurre come ciechi verso la catastrofe, oppure darsi la morte, darla anche ai propri figli, perchè e loro che e` stato tolto il futuro. Sono quelli che si uccidono i più consapevoli: più consapevoli dell` assurdità logica in cui viviamo e che gridano ad altissima voce quale sia la situazione. Non c`e` possibilità di ribellarsi in una democrazia così perfetta come quella italiana, come quella europea, dove anche i Comunisti, anche le Sinistre, stanno dalla parte dei più ricchi, dei banchieri, quelli che derubano i poveri, che fanno pagare ai poveri gli ammanchi che sono stati loro a provocare giocando e perdendo i soldi dei loro clienti e che mantengono il segreto sulla fine programmata dell` Europa, governando tutti insieme. Se ne vantano: quale maggiore democrazia che le larghe intese? Si uccidono gli italiani per il non senso...? il suicidio di chi ha svolto in silenzio la sua piccola attività e che sorprende tanto da non riuscire dirne neanche una parola. Quanto coraggio, quanta dignità, quanta terribile disperazione in questi suicidi...! la disperazione di chi sa che anche la propria morte non vale nulla, non cambia nulla.... Non farà notizia, nessuno la commenterà. I debiti non si cancelleranno: passeranno agli eredi; l`azienda fallirà ugualmente e i dipendenti rimarranno ugualmente senza lavoro. Cosa c`e` di più normale? I capi, i governanti, i banchieri non se ne accorgono neppure. Non una parola, non uno sguardo sui suicidi. Non parlano ne` di se stessi, da quando si sono volontariamente ridotti alla sola funzione di dire di si alle decisioni dei banchieri, ne dei banchieri e del loro tirannico modo di governare i popoli. Tutti si aspettano che siano gli esperti, i politici a traghettare i sudditi, ridotti alla veste di ombre, lungo la strada che porta alla luce. I politici sanno bene che questa strada non esiste, perchè l`unica possibile sarebbe rimettere in discussione l`unificazione europea, il dominio dei banchieri, cosa che nessuno osa neanche porre di fronte a sè. Il no senso ha prodotto una solitudine nuova, tragicamente vuota, quella che sperimentano i nostri giovani e che parla anch`essa della fine dell` Europa. Non ha nulla da dire a nessuno. Questo silenzio, però, questo vuoto, dice una cosa terribile: che non abbiamo consegnato loro, nella rovina in cui siamo sprofondati, neanche quella ardente fiamma dello spirito di libertà critico ed altruismo collettivo che fino ad oggi gli uomini hanno sempre tenuto accesa e consegnata attraverso i secoli, ai loro discendenti. Lasceremo che i banchieri spengano anche questa fiamma?

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