La fabbrica delle bufale

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di SalernoToday

La fase di isolamento sociale, a cui milioni di italiani sono stati costretti dall’infezione da coronavirus, ha visto il nascere e il diffondersi di numerose fake news, o per dirla in italiano, di bufale. L’uso dei social ha permesso la diffusione di notizie alla velocità della luce. Joseph Goebbels, Ministro della Propaganda del Terzo Reich, diceva: ripetete una bugia cento, mille, un milione di volte e diventerà una verità. Anche questa pare essere una bufala. Una qualunque persona scrive un pezzo e se ha la fortuna di essere condiviso, diventa per la massa una verità. Questo processo è facilitato dai social (facebook, telegram, whatsapp, etc.), dove la condivisione tra gruppi diventa virale, è proprio il caso di dire e una bufala diventa verità. Le fake news girate in fase di lockdown, scusate l’uso smodate di termini anglofoni, hanno riguardato problematiche politiche, mediche, terapeutiche. Il complottismo mondiale imperante, ha inondato i cellulari dei poveri italiani ignari di quanto stesse accadendo alle loro spalle. La lista è lunga, vediamo di mettere un pò di ordine. Per parecchio tempo è girata la bufala che i personaggi noti non si ammalavano di covid 19. Qui abbiamo il primo caso di bufala che smentisce la fake o viceversa, fate voi. Infatti per un periodo gira la notizia della morte del principe Filippo di Edimburgo, che si rivelerà in seguito falsa. La lista di personaggi famosi ammalatisi di coronavirus è lunga: Daniele Rugani, Paulo Dybala, giocatori della viola e della samp, Carlo di Inghilterra, Tom Hanks, Boris Johnson, Alberto di Monaco, giocatori di NBA. Altra bufala è quella che cerca di minimizzare l’infezione covid, affermando addirittura che le morti nel primo trimeste del 2020 sarebbero meno di quelle degli anni precedenti. Il 4 maggio esce un rapporto ISTAT, riguardante l’impatto dell’epidemia covid 19 sulla mortalità della popolazione residente in Italia. I dati sono da mettere i brividi. Lo studio riguarda l’87% dei comuni italiani. Nel mese di marzo 2020 si è registrato un aumento del 49,4% di decessi rispetto allo stesso mese del 2019. A Bergamo si è registrato un aumento del 568%. Non è un errore, 568%. A Roma c’è stata una diminuzione del 9,4% e a Napoli dello 0,9%. Rimane il dato statistico dell’aumento dei decessi del 49,4% sul territorio nazionale. Altra fake smontata. Il 31 marzo il governatore di una regione del nord, legge la poesia di un poeta, tale Eracleonte da Gela che nel 233 a.C. descrive una situazione simile a quella odierna:”non usciremo, non festeggeremo e dovremo restare nelle case”. Peccato che Eracleonte non è mai esistito ed è un’invenzione di un perito informatico siciliano. La poesia pubblicata su facebook fa il giro e giunge nelle mani dell’incauto governatore che, senza informarsi delle fonti, la legge in conferenza stampa. Numerose le fake riguardanti le terapie mediche. Tra le ultime gira quella di un medico che lavora alle isole Mauritius che avrebbe appreso dal cugino il dibattito andato in diretta da Fazio in prima serata. Il tema della serata è la terapia con plasma dei convalescenti. Peccato che alle Mauritius i casi covid siano inferiori alle 400 unità (dati OMS) e quindi le conoscenze scientifiche siano ridotte rispetto a quelle dei medici italiani. Sulla terapia col plasma iperimmune prelevato da pazienti guariti, ancora oggi non sono stati pubblicati studi scientifici. I complottisti affermano che tale terapia viene tenuta nascosta, non si sa bene per quale oscuro motivo. Altra notizia falsa, infatti, la regione toscana ha richiamato i pazienti affetti da coronavirus e guariti per prelevare loro il plasma. Questi sono solo alcuni esempi di false notizie girate in questo periodo. Dalla mia modesta esperienza, ritengo che le notizie che girano sui social vanno prese con le dovute precauzioni e se possibile verificate sulle fonti ufficiali.

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