La festa di noi padri separati

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di SalernoToday

Esiste un mondo nascosto fatto da vergogna e timore, in cui, nel contesto sociale il ruolo da sempre marginale dei padri separati viene spesso relegato. Esistono giornate identiche nella vita di questi padri, in cui non esiste un'alternanza del ruolo genitoriale, in cui nulla è fatto per il bene dei propri figli. Esistono però, giorni particolari come questo, in cui il disagio diviene sempre maggiore. Il bene primario che dovrebbe essere quello dei proprio figli, sfugge, non viene considerato e tutto diviene " interesse ", lesivo nei confronti del proprio stesso figlio. Esistono leggi che dovrebbero ormai tutelare e salvaguardare i bambini al fine di " un equo rapporto genitoriale ", vedi L. 54/2006, ma queste nella pratica quotidiana e, nella sua applicazione per il rispetto del bambino, vengono attuate pochissimo. Tutto, spesso viene lasciato ai due ex coniugi, gli stessi che continuano una guerra impari, a scapito di padri e degli stessi bambini. Nulla e nessuno, esiste per tutelare realmente " quell'esclusivo interesse del minore ", di cui tanto ci si fà scudo per commettere vere e proprie ingiustizie. In questo giorno particolare dedicato ai padri, nulla cambia. È la festa del papà, un giorno come tanti, un giorno identico a tutti. Accordi o no, omologhe di separazione o decreti del Tribunale, si continua a ledere e nulla serve. Questo giorno alla fine è un giorno come gli altri, un giorno in cui nulla può un padre, per donare un attimo di gioia al proprio figlio. È la festa del papà, di quel padre ritenuto assente nella migliore delle ipotesi o, denunciato falsamente con accuse strumentali e vili per minarne la propria capacità genitoriale, la propria reputazione, il proprio ruolo di padre. Semplicemente deve essere annullato, deve scomparire. Ci si sente impotenti, incapaci di espletare il proprio ruolo genitoriale, la propria figura di sostegno in quello che secondo lo la legge, dovrebbe essere il sacrosanto interesse del minore. Quello stesso padre, ormai sconfitto ma non distrutto, continua la sua lotta, una lotta spesso solitaria che non dà, aiuto alcuno per il proprio bambino. In questo giorno più di tutti gli altri, questo genitore che ringrazia con le lacrime quando gli viene concessa quell'unica ora da poter trascorrere con la sua gioia e la sua forza, suo figlio, ringrazia. Nel suo cuore mano mano, muore una parte di sè, muore un ricordo, un'istante. I soli ricordi che si conservano del passato, sono quelli dell'amore per il proprio figlio, gli istanti di gioia e gli attimi d'amore. Questi padri, oggi più degli altri giorni, vorrebbero semplicemente stare accanto al proprio figlio, amarlo e proteggerlo. Questi stessi padri, oggi festeggeranno non la propria festa, ma l'incontro con il figlio che resta il solo motivo della loro vita. Gruppo cuore di papà.

( Fabio de Santis 'cell.3923284850 ' , Antonino Romano, Alessandro Clarizia, Vincenzo Fatigati)
Referente provinciale lega sud

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