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Excapillis

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“La strada dei Miracoli” di Rete 4 a Teggiano per la reliquia di San Giovanni Paolo II

La terza puntata della trasmissione condotta da Safiria Leccese si occuperà dell'arrivo, nella comunità guidata da don Cono Di Gruccio, di una reliquia di san Giovanni Paolo II

Il 28 aprile, in prima serata su Rete 4, andrà in onda una puntata speciale del programma televisivo “La strada dei Miracoli” in collegamento in diretta dalla parrocchia di San Marco di Teggiano. La terza puntata della trasmissione condotta da Safiria Leccese si occuperà dell’arrivo, nella comunità guidata da don Cono Di Gruccio, di una reliquia di san Giovanni Paolo II. Dal 23 aprile scorso, infatti, una ciocca di capelli del Papa polacco oggi santo è stata donata alla parrocchia di San Marco dove sarà esposta per sempre alla venerazione dei fedeli. Un dono del postulatore della causa di canonizzazione di san Giovanni Paolo II, monsignor Slawomir Oder, accolto dal Vescovo di Teggiano, Il tutto ripreso dalle telecamere di Rete 4 con la testimonianza esclusiva del presule della diocesi salernitana monsignor Antonio De Luca. intervistato dalla giornalista di Mediaset Alessia Gabrielli.

"In diretta su La strada dei Miracoli don Cono Di Gruccio racconterà l’emozione della piccola comunità campana per il prezioso dono della reliquia che sta attirando in poco tempo migliaia di fedeli. Lo stesso pellegrinaggio che si era verificato nell’ottobre del 2014 quando la parrocchia di San Marco aveva ospitato per una settimana la reliquia del sangue di san Giovanni Paolo II. - fanno sapere le Acli - La ciocca di capelli donata alla comunità è stata tagliata dal segretario particolare del Papa polacco, l’attuale cardinale arcivescovo di Cracovia Stanislaw Dziwisz, al momento della morte di Wojtyla, alle 21,37 del 2 aprile 2005. La reliquia venerata a Teggiano è stata incastonata in una lastra che riproduce lo stemma di san Giovanni Paolo II realizzata dal professore Germano Torresi e successivamente incorniciata da una tavola di legno d’ulivo preparata dall’artigiano Rocco Babino". Forte commozione

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