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Cronaca

Operaio muore nel porto di Salerno: i sindacati proclamano lo sciopero

In una nota Filt Cgil, Fit Cisl e Uiltrasporti Nazionale: "Il lavoro dovrebbe dare speranza e futuro, non provocare morte e disperazione nelle famiglie delle vittime"

Dopo l’incidente nel porto di Salerno, che è costato alla vita ad un giovane lavoratore, Beniamino Tafuri, le sigle sindacali (Filt Cgil, Fit Cisl e Uiltrasporti Nazionale) tornano a lanciare l’allarme sicurezza più volte sollevato “sia nei confronti delle aziende che nei confronti degli Enti preposti alla verifica e al controllo delle condizioni di sicurezza”.  Per questo hanno proclamato uno sciopero di 24 ore. L’astensione dal lavoro si effettuerà dalle 8 di mercoledì 20 dicembre alle 8 di giovedì 21 compresi.

La nota

I sindacati ci vanno giù duro: “Il lavoro dovrebbe dare speranza e futuro, non provocare morte e disperazione nelle famiglie delle vittime. Non è più tollerabile che si possa morire in questo modo. La sicurezza sul lavoro - sottolineano - non deve essere vissuta come un costo ma come un investimento costante per la tutela e valorizzazione dei lavoratori. E’ necessario voltare pagina e definire tutte le azioni utili al fine di salvaguardare in maniera sostanziale e non formale, la salute, l’integrità e la vita delle persone all’interno del porto di Salerno. Confermiamo il nostro impegno sulla sicurezza del lavoro ed esprimiamo cordoglio alla famiglia del lavoratore che ha perso la vita. Nel contempo chiediamo che la Magistratura e gli organi inquirenti realizzino un impegno fortissimo nell'individuare le precise cause e responsabilità di questa tragedia”.

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