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"Tugurio" e bottega per meno di 3 euro all'ora: sequestrato "capannone degli orrori" a Battipaglia, 2 denunce

I titolari dell’azienda, padre e figlio,C.R. classe 54 e C.L. classe 83, entrambi residenti a Battipaglia, sono stati denunciati anche per intermediazione illecita e sfruttamento del lavoro

Carabinieri di Battipaglia in azione, ieri: i militari hanno effettuato l’accesso presso una fabbrica di bancali in legno (pallet), situata in una zona industriale della Piana del Sele, riscontrando una situazione di totale irregolarità e profondo degrado. Insieme ai carabinieri, anche i Forestali e il Nucleo Ispettorato del Lavoro di Salerno, nonchè personale del servizio prevenzione infortuni dell’Asl di Salerno. Sono stati trovati 15 operai intenti a lavorare: uno era cittadino italiano, gli altri erano extracomunitari privi di permesso di soggiorno, provenienti dal Mali, dalla Moldavia, dall’India e dal Marocco, di cui due donne. Solo due di essi sono risultati regolarmente assunti, mentre gli altri sono lavoratori in nero. Inoltre, cinque operai stranieri dormivano in tuguri costruiti all’interno del capannone industriale, privi di qualsiasi requisito igienico sanitario e in condizioni degradanti. I cinque (quattro moldavi, di cui una donna, e un maliano) utilizzavano materassi di fortuna appoggiati per terra e, tutti, un unico bagno “alla turca”.

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La paga

Dai primi accertamenti, è emerso che i titolari pagavano circa 2,5 euro l’orai lavoratori, i quali erano costretti ad usare macchinari privi di qualsivoglia sistema di sicurezza.

I provvedimenti e il sequestro

Pertanto, i titolari dell’azienda, padre e figlio,C.R. classe 54 e C.L. classe 83, entrambi residenti a Battipaglia, sono stati denunciati per intermediazione illecita e sfruttamento del lavoro (art. 603 bisc.p.), oltre che per la violazione di norme in materia ambientale ed in tema di immigrazione. Non sono mancate sanzioni amministrative, in fase iniziale, per 47.600 euro ed è stata disposta la sospensione dell’attività, mentre le cinque persone che dormivano all’interno della fabbrica sono state collocate in strutture alloggiative di accoglienza. L’intero sito produttivo, anche il capannone e le varie pertinenze, pe run totale di 800 mq, è stato sottoposto a sequestro preventivo.

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