Ecco "LeVicine" una community di donne nata su facebook: parla una salernitana

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di SalernoToday

LeVicine è una community di donne nata su facebook nel 2018, a Roma, in via Pietro de Francisci, nel territorio del municipio 13° di Roma e si è poi allargata creando una rete di fiducia.
Le Vicine è una storia fatta di semplicità che cercherò di riassumere brevemente. Vi siete mai sentiti stranieri nella vostra città? A me è capitato quando mi sono trasferita a Roma. Sono nata e cresciuta a Salerno, dove ci si conosce un po’ tutti e dove si sente forte il senso di comunità. Banalmente, se a mia madre mancano il sale e le uova, esce di casa, va dalla vicina e
lei glielo da insieme magari ad una fettina di ciambellone appena preparata. Nelle grandi città, un’azione semplice come questa è quasi impossibile, i rapporti sono molto più rigidi e se ti suonano alle nove di sera al campanello salti sulla sedia, dai due mandate alla porta e sbuffi. La realtà è che ci siamo disabituati alle relazioni, forse colpa del tempo, che è sempre più scarso, o forse del ruolo che hanno svolto le tecnologie negativamente. Prima degli smartphone, se non conoscevamo una strada, si chiedevano informazioni ai passanti, oggi con un clic abbiamo risolto e non abbiamo più
bisogno di parlare con nessuno.

Il motore della nascita del gruppo:
Per tornare alla nascita del gruppo, il motore sono stati i miei figli Stella e Matteo, che essendo piccoli, avendo nonni e cuginetti lontani, volevo che socializzassero con qualcuno e mi accorsi che non sapevo se c’erano vicini con figli con cui giocare. Una sera ho creato un gruppo chiuso e ho utilizzato facebook, invertendo il paradigma dello strumento stesso, ossia per far relazionare non persone lontane ma vicine e a distanza di un anno, oggi ci sono circa 2000 donne iscritte. Cosa succede sul gruppo? Utilizzerò un esempio: c’è una mamma con un neonato in macchina, sta tornando da un viaggio. E’ domenica, è tardi, sta per arrivare a casa e si ricorda di non avere il latte. Non ricorda se ci sono bar aperti, allora decide di chiederlo sul gruppo. Dopo un po’ di risposte negative, una vicina scrive, “ho io un litro in più e te lo do volentieri”. Problema risolto. Cos’ha avuto la vicina in cambio? Niente! Questa è la rivoluzione!!! Nella community un mio problema lo posso condividere con gli altri e difficilmente i post non vengono ascoltati.

Perché solo donne:
Perché solo donne? Perché abbiamo lo stesso DNA, perché, nella maggior parte dei casi, siamo noi che ci occupiamo di far conciliare la vita in famiglia e il lavoro, che oggi equivale a parlare di super poteri. INDISPENSABILE nella complessità quotidiana è creare una RETE DI DONNE E MAMME. Con le mamme della stessa classe viene tutto più comodo e non ci si ritrova in dieci davanti alla scuola per portarli tutti quanti poi allo stesso corso pochi minuti dopo! Cosa facciamo: Sul gruppo oltre a scambiarsi aiuto e informazioni utili sui servizi che offre la nostra zona (“Sapete se in zona c’è un locale in cui si possono organizzare feste di compleanno? Qualcuno può prestarmi un trapano? Vi risulta che domani passano per la lettura del gas?”), succede di tutto. Soprattutto in questo periodo di quarantena il gruppo si sta allargando sempre di più e svolge un’azione molto importante. Raccogliamo non solo tutte le iniziative solidali che girano in rete ma organizziamo challenge per i bambini, e learning, hobby e sport e cosa molto importante condividiamo informazioni sulle attività locali e del territorio che fanno consegne a domicilio permettendo ai piccoli commercianti di rimanere in contatto con la loro rete e di sopravvivere in questo momento di difficoltà. Parole come Socialità, Innovazione sociale, Inclusione sociale, Gratuità sono alla base. Siamo riuscite a passare dal virtuale al virtuoso attraverso una naturale inclusione sociale (degli anziani, di chi è più ai margini), attraverso forme di cittadinanza attiva (ad esempio, prendendoci cura di parchetti e spazi comuni) e attraverso la gratuità (nessuno fa niente per denaro, non è una banca del tempo e non c’è sharing economy, do ut des, ma solo generosa spontaneità). Dopo aver preso confidenza in Rete, passare all’offline non è difficile: basta scegliere l’occasione giusta e un luogo d’incontro nei paraggi (i più coraggiosi aprono la porta di casa per un caffè, ma si può scegliere il parchetto o un locale nella zona). L’incontro fisico è sempre più gratificante, permette di conoscersi meglio e di sapere, finalmente, che non si è da soli. Cosa organizziamo? Retake, pizzate e colazioni, passeggiate al parco, biciclettate, cesti raccolte solidali, feste di carnevale, corsi di pilates e mini cucito, qualsiasi cosa presupponga convivialità e gratuità. Come prender parte al progetto? niente di più facile, iscrivetevi ai gruppi chiusi della vostra zona e il gioco è fatto.

CONTATTI

Fausta Autuori
Tel. 3440861961
#LeVicine #LevicineRoma #viviamoilquartiere #LVCommunity
email: levicine.roma@yahoo.com
Instagram: levicine_roma
• sei di Roma e del 13° municipio ? vai al link:
https://www.facebook.com/groups/LeVicineRomaXIII/
• sei di Roma dell’ 8° municipio? vai al link:
https://www.facebook.com/groups/LeVicineRomaVIII/
• sei di Salerno? vai al link:
https://www.facebook.com/groups/LeVicineSalerno/
HANNO PARLATO DELL’INIZIATIVA:
Non è la Radio
https://www.facebook.com/nonelaradio.it/videos/519615875635219/

Torna su
SalernoToday è in caricamento