Cronaca

Il Csm interviene sul caso Lembo: "E' compatibile col suo incarico"

Il plenum del Consiglio Superiore della Magistratura ha archiviato il fascicolo sul Procuratore di Salerno. Tutto nasce dalla candidatura col Pd del figlio Andrea

Lembo

Il plenum del Consiglio Superiore della Magistratura ha archiviato il fascicolo sul Procuratore di Salerno Corrado Lembo escludendo che vi sia un'incompatibilità ambientale o funzionale legata alla candidatura di suo figlio Andrea a sindaco di Campagna con il Pd.

Il verdetto

In particolare, secondo i giudici, Lembo “ha esercitato l'azione penale nei confronti di esponenti locali di primo piano dello stesso partito in cui milita il figlio", ossia il presidente della Regione Campania Vincenzo De Luca e il suo primogenito Piero, attuale deputato del Pd. Ed è anche per questo che il figlio del procuratore non è stato poi eletto, così come era accaduto già nel 2013, quando ricopriva anche l' incarico di componente della segreteria provinciale del Pd.Sulla decisione di oggi ha pesato anche il fatto che quando il 2 luglio del 2013 il plenum nominò Lembo procuratore di Salerno giudico “irrilevanti” queste circostanze. “Rispetto ad allora – si legge nella delibera approvata - nessun significativo e sostanziale elemento di novità è sopravvenuto”. Non solo: il Csm ha anche considerato che la notizia della candidatura “sebbene riportata con ampio battage dalla stampa locale, non ha destato commenti critici nell'ambiente giudiziario”. E a favore del procuratore ha giocato anche il fatto che “è ormai prossimo alla pensione”. Una situazione che, di fatto, toglie “attualità” alla questione della incompatibilità ambientale.

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