"Vallo della Lucania non cresce": la proposta dei cittadini

I cittadini con una raccolta di 1736 firme: "Attendiamo a breve un incontro con l’amministrazione per sapere cosa pensa delle nostre proposte"

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di SalernoToday

Vallo da anni non cresce più, né come abitanti, né come servizi, uffici, centralità, ruolo politico e sociale, non a livello nazionale, ma neppure a livello cilentano. Il bello è che è stato ribadito in campagna elettorale, ma finito il tempo dei comizi, si è tornati alla triste decrescita della nostra cittadina, anticamera della povertà.
Forti delle loro sicurezze sullo stipendio pubblico, i nostri Amministratori non si sono mai interessati alla difficile realtà dei commercianti del centro di Vallo della Lucania, non sentono la crisi, non hanno mai visto diminuire il loro stipendio: piova, nevichi o esca il sole, rimane sempre lo stesso.

Bravi a proporre libri che parlano di storia locale della città che amministrano ma non vivono (avete mai visto sindaco e assessori in giro per il centro?), ignorano che questi libri parlano di una realtà commerciale che era favorita e non ostacolata da chi guidava in passato Vallo della Lucania. In una successione a dir poco machiavellica, si sono alternati al comando della cittadina con il comune obbiettivo di imbalsamare il centro storico, senza mai interessarsi dei minori introiti di chi vive e lavora lì, costretto, a volte, a chiudere bottega. Confondendo Vallo della Lucania con Firenze, Capri o Positano, pensano che bloccando il centro al traffico la gente vi si rechi di corsa a fare spese e passeggiate vista la florida realtà presente: sognano turisti venuti a visitare chi sa cosa.
Togliere è facile, costruire è impegnativo.

In principio al centro c’erano le scuole (il liceo Scientifico, il Professionale e la succursale del Cenni), fulcro di vita, incontro e socializzazione. Invece di valorizzare il piccolo centro cittadino con gli istituti della cultura che aiutano anche l’economia, i plessi scolastici furono sbattuti alle porte della città, con ingenti spese della Provincia di Salerno, in luoghi anche pericolosi della zona artigianale al posto di valorizzare i vuoti palazzi dell’ ente Pinto, della piazza e di via De Mattia. Con i finanziamenti provinciali si sarebbero da tempo acquistati e ammodernati i palazzi storici, rispettando così la volontà del sacerdote fondatore, in fruizione dell’istruzione. Al posto di diversificare e creare nuovi servizi, il municipio ha solo doppiato se stesso: dimezzati i dipendenti comunali, è raddoppiato lo spazio a loro disposizione. Invece che di uno, adesso dispongono di due palazzi.
Successivamente dal centro è andato via il tribunale, facendo sì che gli avvocati possano tranquillamente non passare più per Vallo. Poi, a piazza S. Caterina, è toccato agli uffici dell’Asl. Domani andrà via anche il Parco, con una maggior diminuzione di vita e popolazione, e così chi arriverà da Salerno, Teggiano o Agropoli, non toccherà più il cuore cittadino. Da cosa sono stati sostituite tali perdite?

Con gli scalini collocati nei pressi della casa dell’acqua in via Garibaldi si è impedito un ripristino anche temporaneo alla circolazione veicolare. Ci auguriamo che con il piano traffico non continuino tali limitazioni per chi si reca a Vallo della Lucania e, visti tali impedimenti, prosegue altrove per i propri acquisti.

Concorrenza sleale. La variante gode di parcheggi e posti auto gratis, confort di cui il centro è privo. Così facendo vengono favorite le attività che lì prosperano, ingolfando sempre più il traffico veicolare.
Non siamo contro l’ambiente, ma siamo a favore della nostra vivibilità. Se togliete la possibilità di sviluppo a chi vive di commercio, sentitevi almeno responsabili di un atto che, in tempo di crisi, è un attentato alla stabilità di non poche famiglie. Figurarsi chiederci contributi per le feste, anche patronali. La vostra assenza dalla cittadina che amministrate non vi fa sapere quanti negozi sono già chiusi e quanti ne chiuderanno.

Le proposte
Pensiamo che ponendo un parcheggio in piazza santa Caterina e negli spazi che erano usati dal personale del Parco, le persone siano più agevolate a fruire del centro storico.
Porre l’ingresso a Vallo della Lucania sulla parallela di via Garibaldi.
Fissare una o più fermate degli autobus nel centro cittadino, come accade in tutti i centri storici, anche per agevolare gli anziani che si recano alla Posta o al Comune e negli altri uffici.
Inoltre invitiamo gli amministratori a destinare alle scuole l’immobile che, a giorni, il Parco lascerà per trasferirsi in località Montisani, riportando così finalmente al centro della vita cittadina chi opera nell’istruzione.  
Una raccolta di 1736 firme aspetta di essere considerata: attendiamo a breve un incontro con l’Amministrazione per sapere cosa pensa delle nostre proposte.
Ascolto e disponibilità possono migliorare la convivenza, anche in tempi difficili.

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