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Licenziamento collettivo per i lavoratori Aser: monta la protesta, al via il presidio alla Provincia

A renderlo noto, il Coordinatore RSU, Sandro Caporaso. "Nessuno ha preso effettivamente a cuore questa vicenda"

I lavoratori Aser s.p.a. di Salerno che hanno in questi 4 anni lottato in punta di diritto, rispettando ogni singola e precisa legge dello Stato, non hanno ricevuto in cambio che promesse, illusioni, prevaricazioni, minacce e tradimenti e nella giornata del 9 maggio 2014, la lettera, da parte della curatela fallimentare, del licenziamento collettivo. A renderlo noto, il Coordinatore RSU, Sandro Caporaso. "Nessuno ha preso effettivamente a cuore questa  vicenda che ha visto coinvolti ed informati, ogni istituzione, dalla Presidenza del Consiglio, del Senato, della Camera, alle istituzioni locali, quali la presidenza della Regione Campania, l'assessorato all’Ambiente e tutti gli organi della Provincia di Salerno", ha spiegato.

"Nonostante gli innumerevoli esposti trasmessi di volta in volta, dalla commissione bicamerale d’inchiesta sui rifiuti, passando per la corte dei conti della Regione Campania e finendo al comando generale della Guardia Di Finanza e alla Procura Della Repubblica di Salerno, niente è scaturito in difesa di questi cittadini italiani e salernitani, nonostante precise normative, leggi dello Stato e leggi regionali ne garantissero i diritti, e non da ultimo, lo spreco ingente di soldi pubblici. Vogliamo, anzi pretendiamo, che i responsabili di questo squallore paghino per le loro azioni. Da oggi nessuno potrà dire noi non sapevamo, perchè da oggi in poi, sarà  nostro preciso intento ricordare tutte le responsabilità oggettive e politiche. Oggi presentiamo un esposto alla Corte dei diritti della Uee, seguirà una dettagliata richiesta di danni a chi, non applicando le leggi vigenti in materia di lavoro e del ciclo integrato dei rifiuti, ha cagionato un ingente danno ai 34 lavoratori aser e alla collettività", ha annunciato.

"Da oggi ci sentiamo legittimati e autorizzati ad attuare ogni iniziativa atta a difendere i nostri figli, le nostre famiglie. Oggi ci riprendiamo le istituzioni, e cacceremo chi contro la volontà del popolo, degli ultimi e di tutti coloro che a causa di una politica che non ci appartiene, ne ha disonorato i principi fondanti. Invitiamo tutti coloro che in rappresentanza delle vertenze che hanno visto protagonista, in negativo, la nostra Provincia, ad intervenire". Da martedì 13 maggio, dunque, al via il presidio permanente in Piazza Cavour.

 

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