Ricorso al Tar per Luci d'Artista e andamento dehors: ecco le novità e il primo bilancio

I legali del Comune di Salerno sono al lavoro per approntare un eventuale ricorso avverso la sentenza del Tar su Luci d'Artista. Recuperati 700mila euro per quanto riguarda l'occupazione di suolo pubblico

Il Comune di Salerno

"Blacher Illumination o Iren per noi non fa differenza. La cosa importante è che l'evento Luci d'Artista prosegua". Lo ha detto il sindaco Enzo Napoli, commentando la recente sentenza del Tar che ha accolto la tesi del colosso francese Blachere che contestava la gara con cui il Comune capoluogo aveva affidato alla holding Iren di Torino l’edizione 2018 delle luminarie.

La replica

"Stiamo leggendo le carte - ha detto il sindaco Napoli -. Il Tar ha fatto una valutazione che non espone l'amministrazione a rischi di rimborso spese. E' entrata nel merito della finalità. Per noi che la faccia Tizio o Caio non interessa. A noi interessa solo che si faccia. Si va avanti con la preparazione in ogni caso, perché abbiamo tempi strettissimi per la realizzazione delle opere". 

Dehors 

Il sindaco ha parlato a margine della conferenza stampa di presentazione della Fiera del Crocifisso Ritrovato. Il primo cittadino era accompagnato dall'assessore comunale al commercio Dario Loffredo che, invece, si è soffermato sui dehors e sui risultati ottenuti. "Qualcuno pensava che potessimo favorire le strutture chiuse. Invece l'83% degli esercenti ha preferito solo tavoli e sedie. Abbiamo fatto sconti importanti rivolti a chi sceglieva questa opzione, abbiamo consentito di pagare un canone mensile. Per quanto riguarda il recupero di somme evase per occupazione di suolo pubblico, siamo già a 700mila euro, rispetto ai 590mila euro dello scorso anno".

Il report

Il Comune di Salerno ha poi diffuso una nota stampa per illustrare risultati e classificazioni. "La distinzione tra Dehors Aperto e il Dehors parzialmente chiuso ha permesso di gestire in maniera fluida le occupazioni del tipo aperto, che allo stato rappresentano circa l’83% (tipo A) con il rilascio di una semplice autorizzazione, mentre il restante 17% è rappresentato da occupazioni di Tipo B, istruite con Permesso a Costruire e rilascio del Provvedimento Unico - illustrano gli uffici comunali - La diversificazione della Tipologia A in temporanea e permanente ha eliminato le numerose richieste di sospensioni, determinando un incremento delle entrate in favore dell'Ente. Infatti la riduzione delle tariffe (incentivo economico introdotto dal nuovo regolamento) ha comportato la trasformazione di numerose occupazioni stagionali in permanenti. La modalità di pagamento della COSAP in forma trimestrale ha comportato semplificazioni sostanziali alla gestione contabile in quanto gli stessi pagamenti confluiscono sulle cartelle esattoriali.

Rendiconto dei risultati

A 10 mesi dall'entrata in vigore delle nuove norme, ecco i risultati diffusi dal settore delle Attività Produttive del Comune di Salerno, diretto da Alberto Di Lorenzo. Occupazioni Attive n. 243: Zona 1 n. 81 - mq 1.755,67, Zona 2 n. 76 - mq 1.713.27, Zona 3 n. 86 - mq 1.523,44. Tipo A n. 201. Tipo B n. 42. Temporanee n. 27. Zona 1 n. 6 - mq 76,75. Zona 1 n. 11 - mq 498.99. Zona 2 n. 07 - mq 139,95 Zona 2 n. 13 - mq 512,89. Zona 3 n. 14 - mq 305,66 Zona 3 n. 18 - mq 380,69. Permanenti n. 174. Zona 1 n. 64 - mq 1.179,93, Zona 2 n. 56 - mq 1.060,43, Zona 3 n. 54 - mq 837,09. Consuntivo entrate: Anno 2016 - € 511.821,00 - (Importo suscettibile di un minimo di variazione), anno 2017 - € 499.965,00 - (Importo suscettibile di variazione di circa il 5% - 15%). Preventivo entrate: anno 2018 € 671.376,58.


Progetti particolareggiati d'ambito

E' in fase di redazione ed approvazione il progetto del Piano Particolareggiato d’Ambito di via Roma (lato monte), che va dalla Chiesa di Santa Lucia alla Chiesa dell’Annunziata. Il progetto scaturisce da una nota dello stesso ufficio con la quale si segnalava che i dehors, posti a servizio dei pubblici esercizi, siti in via Roma – lato monte, nel tratto che va dalla Chiesa di Santa Lucia alla Chiesa dell’Annunziata, creavano una disomogeneità e disorganicità tale da continuare a fare apparire questa porzione di città, così importante per la movida cittadina, disordinata per i diversi tipi di arredi mobili esterni caratterizzati da pedane, tendoni, ombrelloni, frangivento e colori tra i più svariati e non adeguati.


 

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